lunedì 28 gennaio 2013

LA RISERVA MARINA di ISOLA DELLE FEMMINE

Isola delle Femmine è un comune Siciliano della Provincia di Palermo. Ubicato lungo la costa in direzione di Trapani,  Isola è un antico borgo di tradizione marinara, confina con Sferracavallo,  Capo Gallo e Capaci. Isola delle Femmine deve il suo nome all'isolotto antistante la spiaggia distante appena 800 metri dalla terra ferma.

lunedì 21 gennaio 2013

SALINELLE BEACH

La spiaggia delle contrade Salinelle si trova lungo la costa che comprende le località di Campofelice di Roccella, Lascari e Capo Plaja. Ci troviamo esattamente in prossimità di Cefalù che dista soltanto pochi chilometri percorrendo la statale 113 e a circa 60 km. da Palermo. La bellezza di questa spiaggia, lunga circa 4 chilometri è caratterizzata dal fatto di essere in gran parte spiaggia libera, alternata tra  sabbia fine e dorata e tratti di ciottoli e pietrisco, il mare è limpido e cristallino molto ricco di flora e fauna marina. Meta ambita per gli amanti del windsurf che possono spaziare in un tratto di costa molto ampio. Molti anni fa,  negli anni 70 era molto frequentato dai Palermitani e si presentava ai nostri occhi come un luogo selvaggio e incontaminato, in alcuni punti era necessario attraversare ampie vegetazioni per diverse centinaia di metri a piedi prima di raggiungere la spiaggia, la nostra preferita era una di queste, riconoscibile da un cartello lungo la statale scritto a penna che diceva "polli e uova" , per diverso tempo fummo gli unici frequentatori di questo angolo di paradiso e per noi era la nostra laguna blu, la spiaggia molto ampia di sabbia fine e dorata era delimitata da un canneto e tutto intorno nascosto da una fitta vegetazione, rimangono indelebili i ricordi di assistere il sole albeggiare e tramontare in uno scenario surreale. Col passare del tempo arrivarono sempre più numerosi frequentatori fin quando gli costruirono un albergo e la spiaggia diventò privata. Oggi  queste località lungo la spiaggia di salinelle si sono ampliate di villini di villeggiatura e non solo, anche la ricettività turistica si è arricchita di B&B, alberghi, spiagge attrezzate e residence. La posizione è inoltre favorevole per diversi itinerari turistici, da quello naturalistico in direzione di collesano dove si possono incontrare delle fattorie artigianali di produzione casearie fino ad arrivare al parco Naturale delle Madonie, oppure visitare Cefalù con le sue antiche stradine piene di negozi fino ad arrivare alla collina del santuario di Gibilmanna, località pittoresca con un panorama mozzafiato.

mercoledì 16 gennaio 2013

Riserva Naturale Biviere di Gela


Il Biviere di Gela è il più grande lago adiacente alla costa di tutta la Sicilia. L'importanza di questo luogo di grande interesse naturalistico è riconosciuto già fin dall'antichità e almeno fino al XVI secolo era ancora un lago salato cosi come ricordato da Plinio. Nel 600 il Duca Giovanni D'Aragona collegando un canale sotterraneo al fiume Dirillo lo trasformò in lago di acqua dolce. Tutta l'area paludosa circostante compreso il lago per diversi secoli rimase riserva di caccia e pesca, un vero paradiso terrestre in balia della distruzione, se consideriamo che costituisce uno delle più importanti zone umide dove svernano numerose specie di uccelli migratori.

domenica 13 gennaio 2013

Tiramisù alla crema di Pistacchio

Il tiramisù è senz'altro uno dei dolci più comuni e di semplice preparazione, molto usato sia in casa che come dessert nei ristoranti Italiani, insomma un dolce al cucchiaio di grande effetto e apprezzato da molti. Quando la mia amica Sonia mi portò un tiramisù un po speciale da lei preparato, non potevo credere ai miei occhi, era il migliore che avessi mai visto e dal sapore sublime, era il tiramisù alla crema di Pistacchio. Quello che vi propongo è proprio la sua ricetta:


Consorzio Pistacchi di Bronte D.O.P.


Ingredienti per una pirofila di 12 porzioni:
2 vasetti da 180 g. di crema dolce di Pistacchi di Bronte D.O.P.
400 g. di Mascarpone
4 uova
Savoiardi q.b. (circa 350 g.)
Marsala all'uovo (Cremovo o similari)
zucchero
100 g. di granella di pistacchi
scaglie di cioccolato fondente

Procedimento:
In un recipiente mescoliamo la crema di pistacchi con il mascarpone, aggiungere i tuorli d'uovo sbattuti con un cucchiaio e mezzo di zucchero (si usa poco zucchero perchè la crema è già abbastanza dolce), mescolare amalgamando gli ingredienti quindi aggiungere gli albumi montati a neve, incorporare delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Adesso mettere in una pirofila uno strato di savoiardi che abbiamo bagnato nel cremovo (marsala all'uovo),coprire con uno strato generoso della crema preparata, spalmare uniformemente, quindi fare un secondo strato di savoiardi (sempre bagnati nel cremovo) e coprire bene con la crema , infine decorare con granella di pistacchi e scaglie di cioccolato fondente (a piacimento). Conservare in frigo e consumare  almeno dopo 12 ore.


lunedì 7 gennaio 2013

CALATABIANO antico borgo medievale

Caltabiano (CT) foto di Bart
Calatabiano è un comune Siciliano di circa 5.450 abitanti, nella provincia di Catania. Immersa nella fertile piana Etnea a circa 62 mt. s.l.m. Calatabiano fa parte del parco fluviale dell'Alcantara, istituito nel 2001 dalla Regione Sicilia. L'importanza di questo luogo è strettamente collegata al suo castello che si erge su un altura a circa 160 mt. s.l.m. con l'annesso borgo collinare cinto di mura merlate, fondato dagli Arabi e successivamente rimaneggiato dai Normanni, capitanati sotto la guida di Ruggero II nell'anno 1135, anno in cui Calatabiano venne elevata a Baronia. Nell'arco dei secoli e dopo varie successioni, il periodo più florido si ebbe con la signoria di Cruyllas di origine Catalana, che ottennero la Baronia nel 1396. I Cruyllas vi governarono per oltre un secolo, ampliando notevolmente il castello ed edificando pure la chiesa del santissimo crocifisso. L'antico borgo e il castello vennero definitivamente abbandonati nel 1693 a causa del terremoto che distrusse l'intero Val di Noto. Oggi il castello, dopo i necessari interventi di restauro è meta apprezzata dai turisti ed al suo interno sono stati realizzati sale di convegno, bar e ristoranti. Il castello è raggiungibile attraverso un sentiero oppure tramite una funicolare, realizzata durante i lavori di restauro. E' importante dire che ancora oggi sono di interesse nuovi progetti per realizzare ulteriori scavi archeologici che portano alla luce sempre nuovi reperti storici dell'epoca. Di grande interesse storico la chiesa del Santissimo Crocifisso realizzata nel 1484 di forme tardo gotiche, con un massiccio campanile merlato. Altra Chiesa importante è La Chiesa Madre di Maria Santissima Annunziata, realizzata nel 1740 e si trova nella centrale piazza Vittorio Emanuele III, al suo interno si trova un prezioso crocifisso ligneo del 1500. Un'altra antica chiesa  e quella dedicata a Gesù e Maria del 1697 con la caratteristica facciata in muratura e pietra bianca. Fuori dall'abitato si trova un santuario, edificato nel 1092 e dedicato alla madonna che 13 anni prima aveva assistito le truppe di Ruggero nella conquista del Castello di Calatabiano.

Calatabiano (CT) foto di Bart
EVENTI a Calatabiano: il corteo storico medievale con costumi e scene del XV secolo. (a cura dell'associazione giovani oggi)

Le serate medievali di Calatabiano che si svolgono nel mese di agosto.

Calatabiano (CT) foto di Bart
Informazioni turistiche:  Calatabiano oltre ad essere servito di rete ferrioviaria è agevolmente servita dai collegamenti stradali  con l'entroterra alcantarino. E' distante 40 km. da Catania, 59 km. da Messina e a soli 3 km dalle spiagge nel mar Ionio.

domenica 6 gennaio 2013

IL CASTELLO URSINO

Castello Ursino - Catania
foto di Giovanni Dall'Orto
Il Castello Ursino fu edificato a Catania nel XIII secolo su esplicita richiesta di Federico II di Svezia. Discendente della nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen, Federico II era pure appartenente alla dinastia degli Altavilla da parte di madre e regnanti di Sicilia. Egli regnò tra il 1198 e il 1250 e fu conosciuto come un grande legislatore e  un innovatore di arte e di cultura. La necessità di un maniero difensivo era anche incentivato dai contrasti  che all'epoca serpeggiavano tra coloro che si schieravano ostili e ribelli verso la sua autorità. L'aspetto architettonico del castello nel suo insieme raffigura evidente una fortezza di imponenti proporzioni, dotato di ponte levatoio e di poche finestre per renderlo meno vulnerabile agli attacchi nemici. La costruzione a pianta quadrata cui ogni lato di 50 mt. e ad ogni angolo dotato di torri circolari, le mura realizzate in pietra lavica dello spessore di 2,5 mt.  Nel corso dei secoli la sua posizione ambientale è notevolmente cambiata, sopratutto dopo i terremoti del 1669 e 1693 in cui vide allontanare la costa di centinaia di metri  e il livello del terreno alzarsi per decine di metri , cosi la sua imponenza che prima si affacciava sul mare e la sua magnificenza venne occultata per sempre. Nei secoli che seguirono il castello fu dimora di altri sovrani, come ad esempio il casato Aragonese, e ospitò i re da Federico III a tutti i suoi discendenti fino al 1415. Adibito a prigione fino al 1838, quando il governo borbonico apportò ulteriori restauri e modifiche che cambiarono notevolmente gli aspetti originari del castello. Acquisito dal comune e dopo altri sostanziali restauri il Castello Ursino dal 20 ottobre 1934 è adibito a museo civico di Catania.

Museo civico Castello Ursino
piazza Federico II di Svevia - 95121 Catania

apertura dal lunedi al sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 19,00 -Domenica  9,00 / 13,00.

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