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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

PASTA ALL'AMATRICIANA

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  La pasta all'amatriciana è un percorso obbligato dei miei viaggi gastronomici per un piatto nazional-popolare, anche se apparentemente facile, questa ricetta offre spesso spunto di punti di vista controversi, ci va la cipolla, come fanno alcuni? E l'aglio? Spesso sento dire bucatini all'amatriciana, allora perché  ad Amatrice la fanno con gli spaghetti? Ecco quindi la ricetta originale: Ingredienti: Per 4 p. 300 g di spaghetti  200 g di guanciale  400 g di pomodori pelati 150 g di pecorino grattuggiato  125 g di vino bianco per sfumare  Sale e pepe q.b. 1 peperoncino Procedimento: Per prima cosa mettere l'acqua sul fuoco per gli spaghetti,  quindi prepariamo gli ingredienti, grattugiamo il pecorino e lo teniamo da parte, adesso prendiamo il guanciale e lo tagliamo a listarelle, adesso in una padella con 1 cucchiaio di olio di oliva,  mettiamo il guanciale e farlo rosolare fino a diventare croccante e lucido, quindi sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, lasciamo

LE STORICHE MARIA STUARDA

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Parliamo di un antico dolcetto siciliano la cui storia si perde nella notte dei tempi, potremo anche pensare che il nome attribuitogli di Maria Stuarda possa risultare inopportuno riferendosi alla regina di Scozia vissuta nel 500, in effetti non conosciamo una storia che giustifichi questo anche se non era inusuale in quell'epoca dove l'aristocrazia veniva spesso venerata a tal punto da dedicare il nome di una creazione da gourmet, fatto sta che a guardarlo questo dolce somiglia tanto ad un antico cammeo con un grosso rubino al centro, quindi ragion per cui ci piace pensare che le cose siano proprio andate cosi. Fino agli anni 60 lo potevi trovare in ogni pasticceria siciliana e insieme ad altri dolci tipici faceva la sua bella ed elegante figura, oggi è quasi scomparso e d'altra parte la sua somiglianza ad una semplice crostatina non le ha reso molto onore. La Maria Stuarda aveva una forma reale ed elegante, ovale (proprio come un cammeo) fatto di pasta frolla ed un rip

ARANCINE AL BURRO

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In questa sezione parliamo delle arancine al burro ossia con prosciutto e mozzarella, nella zona di Palermo questa è la seconda versione ufficiale dopo le arancine con carne di cui abbiamo già trattato , perché si chiamano al burro? Perché avendo un ripieno di base fatto di una particolare quanto gustosa besciamella quando la mangi è quello che percepisci proprio per prima, sentire il profumo di burro misto a latte e spezie al primo morso per molti rappresenta la versione preferita. Negli ultimi tempi l'industria ha messo in vendita degli stampini che facilitano di molto il difficoltoso confezionamento delle arancine, sia tonde che ovali e a punta, molte persone oggi usano questi stampini e si cimentano nella loro preparazione casalinga, in effetti basta avere la ricetta giusta e il risultato sarà eccellente. Forse potrebbe interessarti vedere anche :  Arancine siciliane con ragù di carne Ingredienti 1 kg. di riso (tipo: per risotti e timballi) 2,5 l

SPIEDINI di polpette e primosale alla palermitana

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Questi spiedini un po come tutta la rosticceria siciliana mirano principalmente al richiamo del gusto, gli ingredienti sono un selezionato accostamento di odori e sapori tipici del mediterraneo come il formaggio primosale, la cipolla e l'alloro. L'uso di friggere oppure arrostire il formaggio fa parte della gastronomia tradizionale siciliana, vedi pure la ricetta del cacio all'argentiera . Ricetta per 4 p. 500 g. di macinata di manzo 400 g, di formaggio primosale siciliano 1 cipolla grossa foglie di alloro prezzemolo formaggio pecorino grattugiato sale e pepe q.b. 4 uova  300 g. di pangrattato 1 lt olio di semi Procedimento: In una ciotola mischiate la carne macinata con 1 uovo, 2 cucchiai di formaggio pecorino grattugiato, una manciata di prezzemolo tritato, sale e pepe q.b. e aggiustate di densità con qualche cucchiaio di pangrattato se necessario. Fate delle polpettine più o meno la grandezza di un uovo, nel frattempo tagliate la cip