PASTA FRESCA FATTA IN CASA....i Cavateddi

Contrariamente a quello che si pensa le informazioni più antiche riguardo alla pasta fatta in casa fanno cenno alla Sicilia già da epoca romana, successivamente intorno all'anno mille Idrisi (geografo alla corte di re Ruggero) fa esplicita dichiarazione che a Trabia in provincia di Palermo si producevano vermicelli in quantità industriale
e che al comune di Scicli  siano da attribuire le origini della pasta, prima di allora non esistono altre fonti da cui poter dedurre che in altri posti si producesse pasta. Nella tradizione siciliana esistono diverse tipologie di pasta dai cavateddi ai causuneddi ai maccaruna per arrivare ai lazzitedda, virmiceddi, capiddi d'ancilu, lasagna e cannelloni. In questa esposizione tratteremo nel dettaglio i cavatelli, un formato secondo me che si presta a diversi tipi di salse dalla carne al pesce, fino ai condimenti crudi.....per la farina, esclusivamente farina di grano duro, nel dettaglio "Semola rimacinata di grano duro" l'uso delle uova è soggettiva e proporzionale al tipo di pasta che si vuole realizzare, nella pasta semplice l'uovo ha una funzione esclusivamente legante e viene proporzionata con 2 uova per 1 kg. di farina  .... adesso facciamo la pasta...

Con questa pasta abbiamo realizzato:
segui link per la ricetta del ragù.
I Cavateddi cu sucu ri piscispata
(cavatelli con ragù di pesce spada)


Ingredienti:
600 g. di Semola rimacinata di grano duro
1 uovo
acqua tiepida q.b.



Procedimento:
Impastare la farina con l'uovo e aggiungere acqua tiepida fino ad ottenere un impasto omogeneo ma allo stesso tempo piuttosto asciutto. 
Tiriamo la pasta più volte, spolverando con farina per eliminare l'umidità eccessiva, aiutiamoci se possibile con una macchina per la pasta in casa, in questo caso utilizziamo prima il passo più largo e infine la terza tacca del regolatore al fine di ottenere una sfoglia non troppo sottile. Stendiamo ora la sfoglia sul piano e tagliamo dei rettangoli di 4 cm.x 1,5cm.



Prendiamo un rettangolino e lo mettiamo sul palmo della mano sinistra, facciamo una piccola piega e con la mano destra sfreghiamo in avanti fino ad arrotolare il cavatello, procediamo nello stesso modo fino ad esaurire l'impasto.





Lasciamo asciugare in un luogo ben ventilato non umido, almeno 2/3 ore, quindi possiamo cuocerli in abbondante acqua salata con una piccola aggiunta di olio di semi, controllate la cottura all'incirca 4 minuti e condite a piacimento.

Commenti

  1. mamma mia che bontà!!! quando vengo in sicilia li mangio sempre, complimenti :-)

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