giovedì 6 agosto 2015

GELO DI ANGURIA

Il Gelo di Anguria noto dessert estivo della Pasticceria siciliana presentato in questa versione personalizzata come "Il gelo di Anguria nell'anguria"  ma si può presentare in molti modi, in coppette monodosi di vario tipo oppure come torta dessert al taglio, la guarnitura può contenere granelle di pistacchio e scaglie di cioccolato fondente, in qualsiasi modo vogliate presentarlo il procedimento è lo stesso.




Ricetta per Gelo di Anguria:

mezza anguria di circa 3,5 kg. (per ottenere 1lt. di succo)
150 g. di zucchero
80 g. di amido di frumento
difficoltà: facile.


Procedimento:

Estrarre la polpa dell'anguria e mettete in una ciotola.
Adesso passate al setaccio con un passapomodoro tradizionale in un'altro contenitore, prendete ora un tegame versate l'amido di frumento quindi aggiungete lentamente il liquido dell'anguria ottenuto mescolando fino ad amalgamare il tutto, aggiungete pure lo zucchero quindi ponete il tegame sul fuoco e a fiamma moderata sempre mescolando  addensare il composto, circa 15 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire per altri 15 minuti, adesso se volete potete aggiungere all'interno delle scaglie ò gocce di cioccolato fondente, mescolate e trasferite il composto nello stampo che preferite (un unico stampo per budini oppure degli stampini monodose) . Adesso fate raffreddare per circa 1 ora, quindi trasferite in frigo per almeno 4 ore, meglio ancora prepararlo la sera prima per l'indomani.

Se preferite come nel mio caso realizzate il gelo all'interno della stessa anguria spolpata e ben asciugata (ma vi avverto che questo tipo di presentazione pur essendo di grande effetto visivo si presenta molto elaborata).


martedì 4 agosto 2015

TEATRO POLITEAMA GARIBALDI di Palermo

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Il Teatro Politeama fu costruito a Palermo a partire dal 1866 ad opera dell'architetto Giuseppe Damiani Almeyda, ingegnere e architetto siciliano, già conosciuto per altre grandi opere realizzate in Sicilia tra cui La Villa Giulia, il Palazzo Pretorio di Palermo e la villa Florio di Favignana. Era un epoca di grandi costruzioni a Palermo e quasi contemporaneamente si procedeva all'imponente costruzione del Teatro Massimo. Il Teatro Politeama nasce come idea di una struttura ricreativa per il popolo, infatti il progetto originale non prevedeva una copertura ma si presentava come un arena a struttura circolare quasi ad emulare il Colosseo di Roma. La prima inaugurazione avvenne nel 1874, dopo successivi abbellimenti come la copertura nel 1877 i lavori si conclusero definitivamente nel 1891.La costruzione di questo Teatro è il risultato ambizioso del Damiani secondo le modalità desunte di un'architettura Pompeiana, in grande risalto è infatti accentuato l'ingresso da un arco trionfale sormontato da una quadriglia bronzea di Apollo. Dedicato a Giuseppe Garibaldi in occasione della sua morte nel 1885, il Teatro esordisce in grande stile nel 1891 con un gran gala in presenza del re Umberto e della regina Margherita fu presentata per l'occasione l'Opera Otello di Giuseppe Verdi diretta dal grande maestro Arturo Toscanini.

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