BAGHERIA

Bagheria - corso Umberto
Bagheria è un comune siciliano della provincia di Palermo da cui dista circa 10 km. Situato sulla costa tirrenica  gode di alcuni dei più bei panorami naturalistici tra cui le scogliera di Aspra e Mongerbino e il promontorio di Capo Zafferano (S. Flavia) . Il suo insediamento urbanistico ebbe inizio dall'edificazione di Palazzo Butera ambiziosa costruzione secentesca ad opera del principe Giuseppe Branciforti, ultimata nel 1658, non a caso rivolta verso Palermo dove invano il principe aspirò a diventarne il reggente.
Tra il XVII e XVIII secolo Bagheria divenne meta ambita dei nobili palermitani, dove vi costruirono sontuosi Palazzi e ville di villeggiatura, motivo per cui prese l'appellativo di città delle ville, una delle più famose senz'altro villa Palagonia costruita agli inizi del XVIII secolo dal Principe Gravina di Palagonia, personaggio ritenuto da alcuni bizzarro, la sua costruzione è anche conosciuta come la villa dei mostri a causa di figure grottesche fatte scolpire sopra le mura della villa, siamo in pieno periodo del barocco siciliano e questa costruzione ne conserva tutto il fascino.                                          
Benchè relativamente giovane, Bagheria con i suoi 54000 abitanti è il comune più grande dopo Palermo di tutta la provincia, inizialmente l'insediamento abitativo era per lo più costituito dalle casette dove alloggiavano gli inservienti delle ville, successivamente venne costruita la Chiesa Madrice, ultimata nel 1771 dedicata alla natività di Maria per volere del Principe Salvatore Branciforti e da cui  fa  sfondo la passeggiata più in della città il corso Umberto. Tra le ville più famose è opportuno menzionare la Villa Valguarnera fatta edificare dai Principi Valguarnera è la più imponente e lussuosa delle ville borghesi, al suo interno si possono trovare affreschi e sculture dei grandi artisti dell'epoca come Interguglielmi e il Marabitti.
Bagheria - Capo Zafferana
L'elenco delle ville sarebbe davvero lungo ma vale la pena ricordare non fosse altro per la storia dell'arte del periodo più florido e non solo di risorse ma anche di menti brillanti che resero la Sicilia Patrimonio artistico dell'Umanità. Le Ville: Palazzo Cutò (1716 del Principe D'Aragona), attualmente sede della Biblioteca comunale; Villa Cattolica (del 1736 del Principe di Cattolica Eraclea, attualmente sede del museo civico dedicato a Renato Guttuso, dove sono conservate molte delle sue opere nonchè tele e sculture di altri grandi artisti come Domenico Quattrociocchi e Pina calì; Villa San Cataldo (della prima metà del XVIII sec. dei Principi Galletti di San Cataldo; Villa Larderia (1752 del Principe Francesco Litterio Moncada di Larderia; Palazzo Inguaggiato (1770 del Marchese di Santa Marina Giovanni Pietro Galletti); Villa Villarosa (1763 di Placido Notarbartolo duca di Villarosa); Villa Ramacca (della metà del XVIII sec. del Principe di Ramacca); Villa Trabia (metà del XVIII sec. del principe di Comitini ) ; Villa Angiò XVIII sec. del Principe di Angiò); Poi ancora Villa Arezzo Spedalotto, Villa Casaurro, Villa Parisi, Villa Roccaforte, Villa Sant'Elia, Villa Sant'Isidoro e Villa Serradifalco, tutte del XVIII secolo.

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