MILITELLO in VAL DI CATANIA ...città barocca

Militello in Val di Catania è un comune Siciliano della provincia di Catania da cui dista circa 46 km. La sua collocazione geografica si trova nelle estreme propaggini dei monti Iblei a 413 mt. s.l.m. è uno dei quindici comuni del comprensorio del Calatino sud Simeto, parte occidentale della provincia di Catania. La città ricca di monumenti, per il suo grande patrimonio artistico medievale e rinascimentale, nel 2002 è stata inserita tra le città del Val di Noto nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Nella ricostruzione storica le origini di Militello non sono basate su fonti documentabili, anche se non mancano evidenti testimonianze di varie civiltà già da quella neolitica Sicula e Greca, ciò malgrado è essenzialmente a partire dal medioevo che Militello affonda le sue radici storiche, protagonista la Baronia dei Barresi che governerà il feudo nel XIV e XV secolo e successivamente la città passò ai Branciforte, uno dei casati più importanti della Sicilia che la governò dal XVI al XVIII secolo, fu un epoca di grande splendore, Militello si arricchì di nuovi palazzi, Chiese, Monasteri, fontane pubbliche. Pure se in un periodo particolarmente drammatico per il tragico terremoto del 1693 che distrusse il Val di Noto, Militello in Val di Catania malgrado le perdite fu palcoscenico di un ampia ricostruzione che portò alla realizzazione di gioielli di grande pregio architettonico. Tra le fondazioni più importanti, va menzionato  il grandioso Monastero dei Benedettini , realizzato nel 1616 per volere del Principe Francesco Branciforte; un vero cuore pulsante della vita economica e culturale della città.
Tra i numerosi capolavori d'arte, si possono ammirare la chiesa Santa Maria della Stella edificata XVIII sec. con un ampia e scenografica scalinata su cui si erge la facciata con i suoi preziosi intagli  di arte Barocca attribuita all'architetto Giuseppe Ferrara e al cui interno vi si trovano veri e propri tesori, di cui una pala d'altare in terracotta invetriata dello scultore fiorentino Andrea della Robbia (1435-1525), un monumentale Polittico quattrocentesco raffigurante S.Pietro attribuito ad Antonello da Messina (1429-1479), inoltre una grandiosa pala d'Altare di Olivio Sozzi (1690-1765) e un dipinto di Vito D'Anna raffigurante l'Immacolata.
Chiesa di Santa Maria della Stella XVIII

Chiesa madre di San Nicolò e del SS. Salvatore XVIII secolo, completata con la cupola nel XX sec. per la realizzazione della facciata Barocca e del campanile fu incaricato l'architetto catanese Francesco Battaglia (1701-1788), conserva al suo interno una pala d'altare del 1761 raffigurante la predicazione di San Nicolò realizzata da Vito D'Anna (1718-1769), una statua lignea del SS. Salvatore scolpita nel 1830 da Girolamo Bagnasco (1759-1832) denominato lo scultore di Dio.
Segue inoltre un numeroso elenco di monumenti e chiese, con svariate testimonianze barocche o addirittura normanne come nel caso della chiesa di Santa Maria La Vetere edificata dai Normanni nel 1090 e per secoli parrocchia dei feudatari del luogo. Conserva al suo interno tracce di alcuni affreschi bizantini e un magnifico portale policromo tardogotico con ricche raffigurazioni scolpite, completato nel 1506 e attribuito ad Antonello Gagini (Palermo 1478-1536 scultore ed architetto del Rinascimento).
Chiesa Santa Maria La Vetere XIIsec.
Seguendo l'itinerario incontriamo:  la Chiesa del SS. Sacramento al Circolo XVIII sec, Chiesa di Sant'Antonio di Padova o (S.Antonino) XVI sec., Chiesa di Santa Maria della Catena XVI sec. e successivi restauri con importanti inserti di arte Barocca del XVII e XVIII sec. molto importanti le dodici statue di Sante siciliane tutte incorniciate da putti e festoni.
chiesa Santa Maria della Catena
Chiesa del SS. Crocifisso al calvario XVII sec., Chiesa Confraternale di S.Michele Arcangelo XVII sec., Chiesa Confraternale di S.Sebastiano XVI sec., Chiesa Confraternale delle anime sante del Purgatorio XVII sec.
Chiesa di Santa Maria dello Spasimo XVI sec., oltre una serie di conventi e chiese ormai rovine i cui tesori  (quelli recuperati) sono esposti al museo S.Nicolò oppure nella chiesa di Santa Maria della Stella come la bellissima tavola del XVI sec. raffigurante L'annunciazione di Francesco Frazzetto del 1552.
Chiesa del Purgatorio













A questi si aggiungono i Palazzi nobiliari che fecero la storia di Militello in Val di Catania a cominciare dal Castello Barresi XIV sec, molto somigliante ad una fortezza sveva e probabilmente potrebbe esserne la matrice, la Fontana della Ninfa Zizza un'altra testimonianza storica del XVII secolo per celebrare la costruzione del primo acquedotto militellese, a questi seguono il Palazzo Majorana XVI -XVIII sec.,  Palazzo Baldanza XVII sec., Palazzo Niceforo XIII sec. Palazzo Tineo XVII, Palazzo Liggieri XVIII sec., con preziosi intagli barocchi  copre un intero lato che si affaccia sulla piazza Vittorio Emanuele II, Palazzo Oliva anch'esso di pregiata fattura barocca del XVII secolo e Palazzo Sciannaca XIX sec. di stile neo-classico in questo Palazzo nel 1936 vi nasce il celebre presentatore Pippo Baudo.

Militello proprio per la sua collocazione geografica è un comune che vive principalmente di agricoltura, negli ultimi anni si sta rafforzando una forte proiezione verso il turismo, da ciò ovviamente nasce l'interesse collettivo di incentivare e valorizzare le risorse del territorio in particolar modo l'itinerario Barocco, a questo proposito tra tutti gli eventi che si svolgono durante l'anno (e sono veramente tanti )  nel mese di Agosto, dal 21 fino al 12 settembre si svolge il Festival  Val di Noto, una rassegna di opera danza e musica per la valorizzazione dei monumenti Militellesi.
Un'altro grande appuntamento che si svolge nel mese di ottobre è la sagra della Mostarda e del Ficodindia





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