sabato 28 settembre 2013

L'antico Borgo di GANGI gioiello delle Madonie

GANGI - Panorama
Gangi è un piccolo comune della provincia di Palermo da cui dista circa 130 km. Ubicata nel massiccio montuoso delle Madonie la cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia

sabato 14 settembre 2013

LACERTO DI VITELLO AL VINO BIANCO D'ALCAMO D.O.C.

Gastronomia siciliana

Questa ricetta la propongo in ricordo dei cari anni 60 e 70, a dire il vero ho aspettato troppo tempo per pubblicarla, ma dato che secondo me meritava un ingresso trionfale e un uscita di scena plateale mi dispiaceva sprecarla senza coinvolgere l'interesse collettivo alla rievocazione storica del nuovo realismo Italiano dopo il boom economico degli anni 60, con un po di fantasia tutti stavamo meglio, ora potevamo permetterci qualcosa di più, una vera rinascita spesso tragicomica commedia all'Italiana, nello stile del maestro Vittorio De Sica in "Pane Amore e Fantasia", (chi ha vissuto quegli anni sarà d'accordo con me) ma era solo l'inizio e ce lo siamo goduti alla grande, proprio come quel contadino a cui De Sica chiede "....che mangi? R. pane marescià..... D. e con cosa dentro? R. Fantasia Marescià....". Erano proprio cosi gli anni 60. In un panorama sociale come quello appena descritto il Lacerto dovrà aspettare ancora qualche anno prima di entrare nelle case dell'Italiano medio, prima di questo fa la sua apparizione nei menù dei ricevimenti nuziali, i grandi chef Italiani dovevano dare una grande risposta alla nuova rinascita economica e l'avevano fatto in grande stile proprio con la presentazione di questo piatto, semplice ma raffinato, per molti motivo di sfarzo e vanità, presentare il lacerto ad un ricevimento equivaleva al caviale e champagne dei giorni nostri.

Dopo questa doverosa presentazione del lacerto, spieghiamo che si tratta di un taglio di carne detto girello di bovino, adulto oppure vitello nella sezione della spalla anteriore, è quindi una parte pregiata adatta per brasati in genere, oppure come nel nostro caso abbinato ad un grande vino Siciliano il bianco d'Alcamo D.O.C.


Ricetta: Ingredienti per 4 p.

8 fettine di girello di vitello da 100 g. cadauna
Vino Bianco d'Alcamo D.O.C.
farina
qualche rametto di rosmarino
mezza cipolla 
1 costa di sedano
sale e pepe q.b.
olio di oliva

Procedimento:

Affettiamo finemente la cipolla e insieme al sedano tagliato piccolissimo prepariamo un soffritto dove poi andremo ad adagiare le nostre fettine di lacerto, quindi fate rosolare in un tegame molto largo con dell'olio di oliva, prendiamo le fettine le giriamo nella farina scuotendole un po e le posizioniamo nel tegame  con il soffritto, mettiamo sopra ogni fetta un rametto di rosmarino e facciamo rosolare bene da ambedue lati facendo attenzione a non bucare la carne, con questo metodo la farina creerà una leggera crosticina e tratterrà i liquidi della carne rendendola morbida e succosa. Adesso mettete tutte le fettine in un piatto e invece togliete il soffritto dal tegame, rimettete ancora le fettine nel tegame con i rametti di rosmarino e quando comincia a sfregolare sfumate a fiamma vivace con mezzo bicchiere di vino bianco, salate e pepate a piacimento, aggiungete ancora un bicchiere di vino bianco e mezzo bicchiere di acqua, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa un ora, controllate ogni tanto che non si asciughi il liquido e semmai aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, alla fine dovrà presentarsi umido ma non troppo e sopratutto fate attenzione che dall'ultimo mezzo bicchiere di vino sia trascorso sufficiente tempo da far evaporare l'alcol che risulterebbe sgradito. Adesso riprendiamo il soffritto che avevamo eliminato dal tegame e lo frulliamo con un minipimer ad immersione. Adagiate tutte le fette in un plateau di portata, mescoliamo il soffritto frullato con il fondo di cottura nel tegame, emulsioniamo bene e con un cucchiaio lo versiamo sulle fette di lacerto, concludiamo la decorazione con qualche rametto di rosmarino fresco e....buon appetito.

domenica 8 settembre 2013

PASTA ALLA CRUDAIOLA


Un primo piatto tipicamente estivo, pieno di colori e sapori, proprio come la nostra bella Sicilia. Questa ricetta propone alcuni dei nostri doni della terra come i capperi di Pantelleria le olive verdi, i Pomodorini di Pachino I.G.P. , le mandorle e il formaggio Pecorino Siciliano D.O.P. Provate a
 miscelare questi ingredienti che hanno fatto una parte della storia millenaria della Sicilia e  adesso provate ad immaginare quale esplosione di odori e sapori potreste assaporare....

sabato 7 settembre 2013

POLIPETTI MURATI

secondi di pesce

Piatto gustosissimo tradizionale della gastronomia siciliana e napoletana, facile da preparare e veloce. Questa è la variante siciliana del polpo alla Luciana   ricetta napoletana nata nel borgo di pescatori di S.Lucia) il metodo di cottura è uguale solo che noi usiamo polpi piccoli. Generalmente costituisce un secondo piatto completo da servire con una buona fetta di pane per fare la scarpetta (obbligatoria) e godersi questo saporito sughetto adatto anche per preparare un buon piatto di spaghetti.
Sembra curioso il termine  "Murati" ed è doverosa una spiegazione anche se non proprio ufficiale, il procedimento di cottura a differenza degli altri piatti di pesce che vengono rosolati e sfumati con vino bianco i polipetti murati vengono immersi nel condimento a crudo in un tegame o padella dai bordi alti e la cottura avviene esclusivamente con l'uso del coperchio, ecco questo procedimento viene cosi chiamato dai siciliani per personalizzare e distinguere questa ricetta. Forse qualcuno potrà notare una leggera differenza nel fatto che io uso origano e non prezzemolo, questa è la ricetta tradizionale della mia famiglia (la differenza è sostanziale) ma chi vuole può provare le due versione e trarre le conclusioni a proprio piacimento.

Ingredienti per 6 p.
1 kg di polpi moscardini  (dal peso di circa 100 g. cad.)
500 g. di polpa di pomodoro (va bene anche in scatola)
olio d'oliva
origano fresco q.b.
1 cipolla grossa
1 peperoncino (a piacimento)
sale q.b.

Procedimento: Affettiamo finemente la cipolla e farla soffriggere insieme al peperoncino spezzettato in un giro di olio d'oliva, quindi aggiungere la polpa di pomodoro salare a piacimento, coprire con coperchio e portare all'ebollizione, circa 10 minuti, adesso immergiamo i polpi precedentemente puliti, coprire ancora con coperchio e cuocere a fiamma moderata per circa 15 minuti, i polpi se freschi rilasceranno tanto liquido che completerà il sughetto (quindi non aggiungere ne vino e neanche acqua), a questo punto spegnere il fuoco e cospargere dell'origano fresco, rimettete il coperchio per qualche minuto, servire nei piatti di portata con un mestolo di sughetto, accompagnare con una fetta di pane di grano duro e......buon appetito.

martedì 3 settembre 2013

LINGUINE AL CALAMARO

primi piatti, calamari

Un piatto molto semplice ed una vera prelibatezza della cucina marinara e come sempre consiglio pescato del mediterraneo, rigorosamente freschissimo. Cucinato quasi a crudo in questo caso abbinato ad un leggero sentore di limoni di Sicilia
ottenuto da una spolverata di buccia grattugiata. Il calamaro a differenza del totano ha un profumo molto delicato, quindi è importante mantenere un giusto equilibrio con gli aromi e le spezie per evitare di coprire i sapori piuttosto che esaltarli, alla fine il risultato sarà quello di un piatto di gran classe per veri intenditori.

Ingredienti per 4 p.
300 g. di linguine
1 calamaro di 700/800 g. (al massimo 2 di 400 g.)
1 peperoncino piccante
1 limone
2 spicchi di aglio
prezzemolo fresco
mezzo bicchiere di vino bianco
olio di oliva
sale q.b.

Procedimento:

Pulire il calamaro e privarlo della testa e dei tentacoli (che si potrebbero utilizzare per un eventuale frittura di mare) a questo punto terremo solo il cappello o sacca che affetteremo con un coltello ben affilato a striscioline sottili. Preparate pure il prezzemolo tritato e tenete da parte. Nel momento in cui calate le linguine in abbondante acqua (salata a piacimento) cominceremo il nostro condimento, quindi fate soffriggere i 2 spicchi di aglio interi (che poi elimineremo) insieme al peperoncino spezzettato, appena rosolati unite il calamaro e fate saltare velocemente a fiamma vivace (2 minuti), unire il vino bianco e fate evaporare continuate a saltare in padella ancora 2 minuti, quindi scolare le linguine al dente (tenere una tazza di acqua di cottura) unirli nella padella ed amalgamare unendo un mestolo di acqua di cottura, saltate in padella e unite a filo 2 cucchiaiate di olio di oliva crudo, quando si sarà assorbito il liquido in eccesso e  la pasta risulta cremosa spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato e la buccia grattugiata di un limone, servite ben caldi e........buon appetito.

lunedì 2 settembre 2013

La piccola Baia di S.ELIA

La caletta - S.Elia
S.Elia è una piccola frazione del comune di S. Flavia nella provincia di Palermo. Il centro abitativo dislocato in gran parte su un promontorio che si affaccia direttamente sul mare fu fondato intorno al XVII secolo, nato inizialmente come borgo marinaro alle dipendenze di un antica tonnara. Questa baia molto pittoresca si trova all'interno del golfo di capo Zafferana, da cui gode un panorama spettacolare ed un mare limpido e cristallino con colori cangianti dal blu intenso al verde smeraldo. L'attrazione maggiore di questa località, divenuta ormai da molti anni ambita meta turistica è sicuramente la caletta, un gioco della natura che ne ha marcato la bellezza come un vero quadro di autore

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