sabato 30 marzo 2013

AUGURI di BUONA PASQUA



Mediterraneoweb
Augura a tutti una BUONA PASQUA - Happy Easter - Joyeuse Paques - Frohe Ostern - Feliz Pascua /Semana Santa - Feliz Pàscoa - Kalò Pàscha - Hristos Voskres - Fùhuò jiè Kùailè - Shiawase ìsutà -  God Paske - Glad Pask - ...........

domenica 17 marzo 2013

COLORI E FORME degli IBLEI.....

Un eccezionale reportage fotografico al Parco Nazionale degli Iblei, alla scoperta di forme e colori di un meraviglioso scenario naturale. tutte le foto di questo post sono pubblicate per gentile concessione di Emanuele Abbate che ne detiene i diritti di copiryght.

martedì 12 marzo 2013

REGINELLE.....i biscotti 'nciminati

Nel fantastico mondo della pasticceria siciliana si trovano questi fragranti  e deliziosi biscotti conosciuti come "Reginelle", il motivo reale di questo nome non è ben conosciuto, probabilmente gli è stato affibbiato dallo stesso pasticciere che li ha creati, con quell'aspetto cosi brioso e festivo, tanto ricchi di semi di sesamo (che noi siciliani chiamiamo cimino), da classificarli regine delle feste.
In realtà questi biscotti li puoi trovare tutto l'anno sia nelle pasticcerie che nei panifici e non c'è una regola fissa ne quando comprarli ne quando consumarli perchè sono cosi buoni che molte persone li acquistano quasi tutti i giorni almeno una manciata per sgranocchiarli a qualsiasi ora del giorno. La loro comparsa più ufficiale dell'anno è sicuramente per La festa dei morti a Palermo, dove arricchiscono tra frutta martorana e altre leccornie "U' cannistru" (il canestro di dolci che si usa preparare per la festa dei morti a Palermo).  Adesso vedremo la ricetta che è ottenuta con una lieve variante della pasta frolla.
Ingredienti:
g.350 di farina "00"
1 uovo
g. 100 di zucchero
g.100 di burro
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci (vanigliato)
una bustina di zafferano
latte q.b.
200 g di semi di sesamo

Procedimento:
Versiamo in una spianatoia la farina, uniamo un pizzico di sale, lo zucchero, il burro spezzettato, il lievito per dolci, l'uovo e infine lo zafferano sciolto in una tazzina di latte, come per la frolla comune amalgamate velocemente il tutto che risulterà consistente, (regolate la densità dell'impasto aggiungendo del latte, non più di 50 ml in totale) formate una palla che avvolgerete con della pellicola per cucina e tenete in frigo 2/3 ore. Adesso organizziamo il tavolo da lavoro, una manciata di farina sul piano, un coltello e i semi di sesamo a portata di mano, una teglia pronta con della carta da forno. Mettere i semi di sesamo in una ciotola e inumidirli con una tazzina di acqua,  prendiamo un po della pasta  (come una grossa polpetta) e rolliamola fino ad ottenere un cordone cilindrico dello spessore di un dito, tagliare a tronchetti di circa 4 centimetri facciamo delle palline e li mettiamo nella ciotola con il sesamo, adesso prendiamo una pallina e un po di sesamo nelle mani girandola tra le due mani e dandogli la forma cilindrica facciamo aderire il sesamo, quindi adagiare sulla teglia, continuare fino a completare. Mettete in forno già caldo a 200° per i primi dieci minuti poi abbassate a 150° per altri 10 minuti, controllate la cottura, non devono essere troppo cotti, piuttosto spegnete il forno e lasciate la teglia a forno spento ancora per qualche minuto. Lasciate raffreddare e servite i biscotti a vostro piacimento....
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domenica 10 marzo 2013

TRADIZIONALE FESTA DI S. GIUSEPPE

Edicola votiva a San Giuseppe
La Sicilia da sempre ha mostrato grande devozione verso S.Giuseppe, una figura davvero Santa nell'ambito della sacra famiglia, non a caso è stato proclamato patrono Universale della Chiesa da Pio IX e da Giovanni XXIII. In ogni casa Siciliana è riservato un posto speciale dove esporre l'immagine santa della sacra famiglia che rappresenta conforto e speranza per tutti. Egli è ricordato come padre dei poveri (U Santu ri puvireddi) e il Devozionale popolare ad ogni ricorrenza è all'insegna della solidarietà verso le famiglie più indigenti. In ogni comune di ogni provincia siciliana viene celebrata la festa di S. Giuseppe, sarebbe davvero impossibile elencarle tutte, molto belle e piene di  folklore queste feste sono davvero singolari espressioni di cultura secolare. La devozione di S. Giuseppe è anche espressa tra le strade e le viuzze dove si possono sovente incontrare edicole votive affisse sui muri di ogni singolo paese dell'Isola.

Vampa di S.Giuseppe
Questa grande festa che fino al 1997 era inclusa nel calendario tra le feste nazionali, comprende una lunga serie di eventi e tradizioni, una di queste per esempio è chiamata "le vampe di S.Giuseppe", un esercito di ragazzini che vanno raccattando mobili vecchi da bruciare, sedie, tavolini che vanno ad arricchire la vampa del quartiere, la vampa viene accesa la sera del 18 marzo e illumina tutto il quartiere come un rito propiziatorio, infatti questa usanza sembrerebbe collegata al culto del sole e poichè il periodo coincide con l'equinozio di primavera, la vampa riveste una funzione di purificazione, con il fuoco si scaccia il freddo inverno e la magra stagione e si saluta l'arrivo della primavera con l'imminente stagione dell'abbondanza.

Tavolata di S.Giuseppe
Un'altra tradizione collegata a questa festa è la "Tavolata di S.Giuseppe", anche se espressa in modi diversi di luogo in luogo, il concetto rimane uguale, si preparano grandi tavolate imbandite di ogni ben di Dio per offrirle ai poveri, viene preparato il caratteristico pane di San Giuseppe con le più svariate forme, in alcuni posti come la Sicilia sud-orientale per esempio viene praticata un incisione a croce sul pane che viene poi profumato con finocchietto e

Pasta con le sarde  "Gustosa" alla Trapanese
Pasta con le Sarde
come da tradizione è proprio nel giorno di San Giuseppe che si cucina la famosa Pasta con le sarde, un piatto ritenuto semplice e povero.

Ecco infine uno dei dolci più famosi dedicati a questa festa e vanto della pasticceria siciliana, ovviamente stiamo parlando delle "Sfince di San Giuseppe" delle deliziose frittelle di pasta soffice condite con crema di ricotta cioccolato fondente e frutta candita.

mercoledì 6 marzo 2013

2013 LA SICILIA META DEL TURISMO RELIGIOSO

Montepellegrino (PA)
Grande opportunità quest'anno per il turismo Siciliano, grazie all'iniziativa dell'Opera Romana Pellegrinaggi nell'ambito dell'anno della fede che vede la Sicilia inserita nel circuito degli itinerari turistici religiosi.
Sono stati approvati proprio in questo mese di febbraio appena trascorso, gli itinerari e di tutto il programma presentato dal presidente dell'Unione Regionale delle province Siciliane Giovanni Avanti, unitamente a Monsignor Liborio Andreatta, vice presidente dell'opera Romana Pellegrinaggi, alla BIT di Milano (borsa internazionale del turismo) che si è svolta appunto dal 14 al 17 febbraio 2013.  Saranno 3 gli itinerari scelti che sono stati pubblicati dal Josp Magazine per promuovere i percorsi e gli itinerari spirituali e culturali in Italia in occasione dell'anno della fede, il primo prevede in un programma di otto giorni, visita e partenza dal Santuario di Santa Rosalia, che si trova in cima al Montepellegrino , seguono nel percorso: il Duomo di Monreale, la Cattedrale di Palermo, la Cappella Palatina per poi proseguire verso Trapani, La Valle dei Templi di Agrigento, Siracusa con il Santuario della Madonna della Lacrima fino a Messina e il Santuario di Tindari.


Il secondo itinerario prevede un programma di quattro giorni verso la Sicilia Orientale con visita a Catania, l'Etna e Taormina.
Il terzo itinerario sempre in un programma di quattro giorni, con visita e partenza dal Santuario di Santa Rosalia, si prosegue per Monreale e si arriva alla valle dei Templi di Agrigento.

"Per la nostra isola sottolinea Avanti, si tratta di un'occasione davvero unica. E' la prima volta infatti che la Sicilia entra in forma organica ed ufficiale in un piano di turismo religioso, con un progetto che abbraccia  l'intero territorio....Una opportunità straordinaria, per ridare fiato al turismo Siciliano, intercettando una larga fetta dei milioni di fedeli previsti in Italia nell'anno della fede, con una significativa azione di destagionalizzazione dei flussi turistici. Avremo cosi la possibilità di promuovere e valorizzare il nostro prezioso patrimonio artistico-religioso con un ritorno d'immagine che potrà avere effetti a cascata anche negli anni successivi..."

martedì 5 marzo 2013

Street Food e la Rue Palermitana

Si è svolto a Cesena nel mese di ottobre 2012 il  Festival Internazionale del cibo da strada, organizzato da confesercenti di Cesenate, Slow food di Cesena e Conservatoire des cuisines Mèditerranèennes, con il patrocinio del Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali, dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna  e tante altre associazioni....Grande soddisfazione degli organizzatori  per i risultati ottenuti con una grande risposta di partecipanti oltre un enorme flusso turistico, si è giunti cosi alla 7° edizione di questo grande evento in cui sono stati serviti circa 70.000 piatti di diverse etnie (tra cui pani ca meusapane e panellearancine siciliane e varie leccornie siciliane come gelati, cannoli siciliani e granita con la briosch ). Palermo cosi ricca di storia di culture e folklore espone cosi nella sua naturalezza dell'essere la cultura dello street food che non avrebbe mai potuto sopravvivere come una moda, ma consolidata nei secoli e già conosciuta al tempo dell'occupazione angioina come la "rue" una sorta di strada di collegamento molto trafficata piena di ambulanti e come fa notare qualcuno in un periodo in cui si propinavano ricette di ogni tipo di cibo da strada e dove l'ingrediente principale era la fame.

 Palermo risulta essere classificata al 5° posto tra le capitali mondiali dello street food dopo Bangkok,Singapore, Menang e Marrakesh.

domenica 3 marzo 2013

Pollo piccante alla Mediterranea

Questo che vi presento è decisamente un piatto molto saporito dai profumi che ricordano le nostre isole, dai terreni fertili e molto ben soleggiati e quale altre se non il nostro bel mediterraneo che tutto il mondo ci invidia. Le carni che andiamo ad adoperare per realizzare questa ricetta sono di pollame che possiede delle caratteristiche uniche quanto versatili, comunque della categoria dei volatili compreso le cacciagioni, personalmente ho sperimentato lo stesso procedimento per esempio con le quaglie e sono sicuro che il tipo di cottura potrebbe valorizzare il gallo ma anche la fagianella  pur essendo di carne più dura . Inutile soffermarmi come sempre sulla scelta durante l'acquisto, che deve provenire da un allevamento sano e dall'alimentazione garantita, se volete un consiglio fatevi delle gite domenicali per masserie e cascine....scoprirete un mondo tutto nuovo. A voi la ricetta, come sempre....semplice semplice....
Ingredienti
1 pollo (meglio se ruspante)
2 cipolle
500 g. di polpa di pomodoro (vanno bene anche in scatola)
2/3 peperoncini piccante
100 g. di olive nere
1 mazzetto di basilico fresco
mezzo bicchiere di aceto bianco
olio d'oliva
1 cucchiaino di zucchero
sale q.b.
Procedimento:
Per prima cosa tagliamo il pollo a pezzi che verrà poi lavato in acqua corrente.Se volete potete anche privare il pollo della pelle e con un po di sale tra le mani massaggiate ogni pezzo. Adesso in una padella sufficientemente capiente con un filo d'olio di oliva mettiamo a rosolare le cipolle tagliate a julienne insieme al peperoncino sminuzzato, il pollo e qualche foglia di basilico, fate rosolare bene finchè la cipolla risulta caramellata, abbiate cura di girare spesso, a questo punto il pollo avrà sciolto i suoi grassi che noi facendo attenzione andiamo a buttare, avendo scolato bene la padella che adesso risulta priva di liquido, rimettiamola sul fuoco vivace e aggiungete l'aceto, lasciate sfumare un paio di minuti, quindi aggiungete la polpa di pomodori, 1 cucchiaino di zucchero, le olive, un pizzico di sale e quasi tutto il basilico (tenete da parte una decina di foglie per guarnire i piatti) coprite e lasciate cuocere a fuoco moderato 45 minuti mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo il pollo è pronto per essere trasferito nei piatti di portata guarniti con foglie di basilico fresco, servite ben caldo e.....buon appetito.

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