mercoledì 19 dicembre 2012

AVERNA...l'amaro siciliano

La storia della Sicilia molto bella e antica è contornata da personaggi che hanno saputo creare ciò per cui oggi ogni siciliano è orgoglioso, menti brillanti e capitani d'industria che sapevano guardare al futuro di una Sicilia laboriosa e bella da ammirare. La grande famiglia Averna fa parte della nostra storia e con la loro industria capitanata dal suo fondatore Salvatore Averna  hanno creato il  famoso "Amaro Averna"  oggi esportato e conosciuto in tutto il mondo. Salvatore Averna nasce a Caltanissetta nel 1802 in una famiglia di commercianti di tessuti, cresciuto in un periodo fiorente della sua città, divenne ben presto un membro molto attivo della comunità, giudice di pace e da uomo generoso era anche benefattore  del convento che si trovava all'interno dell'Abbazia di Santo Spirito. Era proprio all'interno di questo convento che i frati secondo un antichissima tradizione producevano con una ricetta segreta un elisir di erbe che secondo le credenze popolari possedeva doti toniche e terapeutiche. Nel 1859 in segno di gratitudine decidono di consegnare proprio a Salvatore la ricetta di questa bevanda che già aveva avuto modo di degustare proprio al convento, inizialmente lo produceva per gli ospiti di casa, ma fu nel 1868 che insieme al figlio Francesco decidono di produrlo in scala industriale. Francesco Averna contribuì notevolmente alla divulgazione dell'amaro che producevano, spesso nelle fiere in Italia e all'estero, nel 1895 durante una visita privata fu proprio re Umberto I che lo volle premiare con un dono di una spilla d'oro con le insegne di casa Savoia. Nel 1912 Vittorio Emanuele III concesse alla società Averna  di apporre sull'etichetta lo stemma reale con la scritta "brevetto della real casa". Furono molti i successi e i riconoscimenti che durante gli anni Francesco Averna aveva ottenuto,  i suoi figli a loro volta contribuirono anch'essi  all'evoluzione aziendale, nel 1958  l'azienda Averna divenne società per azioni "Fratelli Averna S.p.A." . Oggi quest'azienda ha mantenuto la sua posizione leader sul mercato incrementandola con una diversificazioni di prodotti anche assorbendo altre aziende come la Pernigotti  e la casa vinicola Villa Frattini (vini e spumanti).
l'Amaro Averna è un liquore con una gradazione alcolica di 29° molto gradevole, non troppo amaro e si può bere sia liscio che con ghiaccio, apprezzato per questo in ogni stagione dell'anno, può essere un buon digestivo oppure viene usato per affogare il gelato nel periodo estivo. Mi piace concludere con una bella didascalia adottata proprio dal gruppo Averna:
"Bere responsabilmente dà più gusto alla vita".

domenica 16 dicembre 2012

VINO BIANCO REGALEALI

Un altro grande vino, nato dalla tradizione Siciliana e primogenito della grande famiglia Tasca D'Almerita che da oltre duecento anni si  dedica con grande passione per diventare una grande azienda vitivinicola specializzata, che inventa e produce dei grandi vini, esprimendone la cultura e il territorio. Il bianco Regaleali è un vino dal gusto ricco e intenso, piacevolmente fresco e fruttato, realizzato con i vitigni  di Inzolia, Grecanico e Catarratto. La tenuta Regaleali con i suoi oltre 600 ettari di vigneti si colloca in una zona collinare quasi centrale della Sicilia tra Vallelunga e Valledolmo, ed è lieta di ospitare nel proprio Resort chiunque voglia visitare e conoscere, per una degustazione oppure per un tour nelle produzioni artigianali di formaggi, ovviamente sarà necessario prenotarsi inviando una  mail  a: hospitality@tascadalmerita,it.

qui in basso la galleria fotografica della tenuta Regaleali.
clicca sulle miniature per ingrandirle.





venerdì 7 dicembre 2012

LE PANELLE FATTE IN CASA


Abbiamo già fatto le presentazioni con questa specialità tipica Palermitana in una pagina dedicata ai cibi da strada. Adesso per il piacere di molti che magari si trovano in terre lontane e non hanno la possibilità di trovarle sotto casa, inserisco la ricetta per fare le panelle in casa. E' una ricetta semplice da party magari un sabato sera con gli amici


Ricetta per le panelle
Ingredienti per 8/10 p.
1 kg. di farina di ceci
3 lt. di acqua
sale q.b.
prezzemolo fresco tritato
Procedimento:
In una pentola versare la farina di ceci e unire un po alla volta l'acqua mescolando con un frustino per evitare i grumi, quando tutta l'acqua sarà assorbita aggiungere un cucchiaino raso di sale, a fuoco moderato portate a cottura mescolando continuamente, ad un certo punto vedrete addensare questa purea e sempre mescolando dal fondo verso l'alto (ci vorrà un po di forza) aggiungete adesso una manciata di prezzemolo tritato fate cuocere fino a che si gonfia ed emette degli sbuffi di vapore,  dopo 5/6 sbuffi potete spegnere e versate tutto il contenuto in una spianatoia (io uso mettere sotto uno strato di carta da forno, risulta più facile pulire), spalmate con un cucchiaio di legno in modo da ottenere uno strato sottile, lasciate raffreddare quindi con un coltello oppure con una rotella tagliate per ottenere dei rettangoli, volendo potete usare una tazza da latte per dare una forma rotonda alle vostre panelle, fate raffreddare 5 minuti e delicatamente staccatele dal piano aiutandovi con la punta di un coltello e mettetele in un vassoio. In una padella dai bordi alti fate scaldare 1 lt di olio di semi e friggete tutte le panelle facendole dorare da ogni lato, mettete a sgocciolare in una retina, potete quindi condire i panini a piacimento aggiungere pepe, sale e mezzo limone spremuto, mangiate ben caldi e......buon appetito.

domenica 2 dicembre 2012

CARDI IN PASTELLA...



                                                                   BUONE  FESTE  


Carduna a pastetta ( cardi in pastella)
Con questo primo post di Dicembre mi dedicherò per tutto il mese ai tradizionali menù delle festività Natalizie e colgo l'occasione per anticipare a tutti voi i miei più cari e sinceri auguri. Quello dei cardi in pastella fa parte della tradizione e della cultura siciliana. E' una di quelle specialità che va ad aggiungersi alla lunga lista dei cibi da strada, che potete facilmente trovare nelle friggitorie delle città siciliane. Ma i cardi in pastella sono anche un buon rinforzo nei tanti contorni e antipasti che vanno ad arricchire le tavole imbandite per la festa di Natale e difficilmente ci si potrà rinunciare, sono saporiti e stuzzichevoli e non solo per il Natale ma anche per la sera di capodanno in compagnia del mitico Sfincione Siciliano, aspettando la mezzanotte.
Tra gli alimenti più comuni che normalmente vengono fatti in pastella ci sono il cavolfiore lessato e tagliato a rosette e il corciofo crudo affettato a spicchi sottili pastellati e fritti. Eccovi la ricetta....

Ricetta dei Cardi fritti in pastella
Ingredienti:
1 mazzo di cardi lessati
dosi pastella:
400 g. di farina "00"
700 g. circa di acqua
25 g. di lievito di birra (fresco)
sale
olio di semi  buono (girasole-mais-arachidi)
Procedimento:
Pulire i cardi eliminando la parte dell'attaccatura vicino alle radici, separare cosi le coste e con un pelapatate eliminare i filamenti, le eventuali foglie e sciacquarli in abbondante acqua corrente. Se le coste sono lunghe tagliarli anche in tre parti, sistemiamoli in una pentola con acqua a coprire e facciamo cuocere fino a che risultano al dente, quindi mettiamoli in uno scolapasta e teniamo da parte. Prendiamo adesso una ciotola e mettiamo la farina con dell'acqua tiepida sciogliere il lievito e un pizzico di sale, aggiungere gradatamente dell'altra acqua tiepida e regolare la densità girando l'impasto con un frustino, una perfetta pastella non deve essere  troppo solida ne troppo liquida, considerate che dovrete poter inzuppare i cardi facilmente, quindi coprite con un panno e lasciate lievitare per 1 ora in luogo riparato. Trascorso questo tempo preparatevi per la frittura, servirà una padella dai bordi alti con abbondante olio di semi, portate in temperatura a fiamma vivace, inzuppate i cardi e fateli friggere, quando saranno dorati metterli a scolare in una retina e poi si potranno sistemare in un vassoio di portata con sotto della carta assorbente, vanno mangiati tiepidi ma anche freddi sono sempre ottimi.


sabato 1 dicembre 2012

PASTA CON FUNGHI MARINATI


Una pasta veloce molto profumata, con due ingredienti eccezionali, i funghi bianchi della fungaia della zona di Caltanissetta e i limoni della riviera di Siracusa.
A chi piace il profumo dei funghi freschi avrà l'occasione di provare la fragranza di un piatto davvero unico. Eccovi la ricetta...
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Pasta con funghi marinati
ingredienti per 4 p.:
300 g. di pasta ( maccheroni - pennette- farfalle- fusilli)
1 bustina di zafferano (da mettere sulla pasta in cottura)
300 g. di funghi bianchi (freschissimi)
1 limone
olio d'0liva
prezzemolo tritato
Procedimento:
Questo è un piatto davvero veloce, che potete preparare il condimento nel tempo che bolle l'acqua per la pasta, quindi lavate i funghi e affettateli, metteteli in un contenitore capiente, lavate il limone e asciugatelo,(mi raccomando deve essere biologico)  adesso grattugiate la buccia del limone e tenete da parte, invece spremete lo stesso limone sui funghi, aggiungete un filo d'olio d'oliva, salate e pepate, girate con un cucchiaio e tenete da parte finchè cuoce la pasta, quindi scolate la pasta in una padella salta pasta con un mestolo di acqua di cottura mettete dentro anche i funghi marinati e fate saltare per almeno 3/4 minuti, aggiungete il prezzemolo tritato, anche le scorzette del limone grattugiato, servite ben caldi e....buon appetito.

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