domenica 6 maggio 2012

IL CASTELLO di DONNAFUGATA

Tra le rigogliose campagne degli Iblei  sorge la tenuta Donnafugata. L'attrazione principale di questo luogo che ha interessato  un continuo flusso turistico è senz'altro il Castello, non si tratta di un vero castello medievale ma di una sontuosa tenuta  nobiliare realizzata con gusto tardo-romantico
nel XIX secolo da Corrado Arezzo, Barone di Donnafugata. L'attuale aspetto  è il risultato di un complesso restauro su una precedente costruzione risalente al XIV secolo a cui vengono attribuite leggende legate ai Chiaramonte e ai Cabrera, a cui fanno riferimento le origini del nome di Donnafugata  peraltro non attendibili storicamente. Più verosimilmente la tenuta risale al periodo arabo a cui diedero il nome di "Ayn As Jafat"  (fonte di salute), ad indicare una fonte di acqua fresca ritenuta salutare e miracolosa, questo nome poi tradotto in dialetto ragusano prende la forma di Ronnafuata e infine Donnafugata. I ricchi possedimenti della tenuta furono poi acquistati dalla facoltosa famiglia Arezzo-De Spuches, fu qui che Corrado Arezzo De Spuches di Donnafugata trovò l'ispirazione per realizzare questa colossale costruzione di diversi stili in un condensato di epoche e gusti differenti, l'edificio copre un area complessiva di 2500 metri quadri, un 'ampia facciata in stile neogotico con due torri laterali e oltre 120 stanze. Corrado Arezzo fu definito uomo eclettico,editore di un giornale di satira politica che gli procurò non pochi contrasti con le milizie borboniche, ancor prima che divenisse un personaggio politico del neo-parlamento Italiano. Nel corso degli anni il Castello è stato sede di diversi set cinematografici, tra cui varie scene del "commissario Montalbano", mentre non vennero mai ambientate scene del celebre film di Luchino Visconti "Il Gattopardo" (anche se nel film viene citato) benchè l'epoca fosse contemporanea alla storia del Tomasi. In realtà visitare il  Castello è un po come fare un salto nel passato, e ti fa rivivere in un momento l'atmosfera del Gattopardo e dell'aristocrazia dell'ottocento. Tra le ampie e monumentali scalinate all'esterno si possono ammirare due enormi leoni in pietra, cosi come delle sfingi con volto di donna, oltre la terrazza si eleva una loggia in stile gotico-veneziano con arcate a sesto acuto, arricchiti da sculture che ricordano motivi del bestiario romanico alternato a belle figure femminili. Stemmi nobiliari si possono trovare sulla facciata centrale tra cui quella degli Arezzo, oltre che all'interno nella prima sala ed anche la più grande si presenta il salone degli stemmi e delle armature, con dipinti degli stemmi nobiliari delle più importanti famiglie siciliane. Sempre all'interno troviamo una piccola cappella,  e poi attraverso altre monumentali scalinate ci si dirige ai piani nobiliari, cosi troviamo un balcone d'inverno, per le passeggiate nei periodi invernali,  in un'altra stanza il salotto del Barone, ancora il salone degli specchi, poi la sala del biliardo, non poteva certo mancare la stanza del vescovo, un vero e proprio appartamentino in cui spesso veniva ospitato. In un altra sala troviamo la pinacoteca in cui sono esposti  quadri di scene sacre in stile neoclassico, poi la stanza della musica contenente alcuni pianoforti e un grande numero di salotti da dove si poteva ascoltare la musica e per conversare, in questa stanza ritenuta la più bella del castello sono conservati degli affreschi rappresentanti lussureggianti paesaggi. Nel Parco tutt'intorno al Castello all'epoca erano state coltivate oltre 1500 specie vegetali da ogni parte del mondo molti dei quali oggi sono stati persi, tutto curato nei minimi dettagli per allietare e divertire gli ospiti con varie distrazioni, per esempio si possono trovare alcune grotte artificiali con finte stallattiti, cosi come il particolare labirinto in pietra , ma sicuramente l'attrazione più grande rimane il tempietto costruito in stile neo-classico e la "coffe house"  usata per il ristoro mattutino.

Informazioni turistiche: il Castello Donnafugata si trova a circa 15 kilometri da Ragusa in direzione di Santa Croce Camerina, l'apertura al pubblico è consentita  dalle 9 alle 13, è possibile inoltre scegliere  l'opzione di visita guidata consultando questo link hermes-sicily.com/guide_ragusa


























OkNotizie

6 commenti:

  1. Excelente poste, t felicito, podrías enriquecerlo con mas fotografías,lo recuerdo perfectamente en la novela de Lampedusi, y me ha llevado a recuerdos de cuando leí esta obra.
    saludos.

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  2. In realtà mi ha sempre affascinato questo castello...vedendo le immagini è ancora più affascinante di quello che pensassi!
    Lo visiterò sicuramente...
    e grazie mille per essere passato nel mio blog!

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  3. Che spettacolo!La struttura ricorda il mondo arabo de le mille e una notte!da non perdere!!!!a presto e grazie!

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  4. E' vero, è proprio bello il Castello .. per non parlare dei giardini che includono il labirinto. L'ideale per un pomeriggio di primavera all'insegna del relax.

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  5. Bellissimo Castello , da annotare per il prossimo viaggio in sicilia.
    A presto

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  6. Grazie a tutti per la vostra visita e per i vostri apprezzamenti...ciao

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