martedì 28 febbraio 2012

PORTOPALO DI CAPO PASSERO


Portopalo di Capo Passero è un piccolo comune della provincia di Siracusa, ed è il più a sud della Sicilia al di sotto del parallelo di Tunisi.  Nato come borgo marinaro sviluppatosi attorno ad una delle tonnare più antiche e prestigiose dell'isola, l'economia locale trova le sue risorse principali non solo dalla pesca ma anche dall'agricoltura che offre una vasta gamma di prodotti di alta qualità e che dagli anni novanta unitamente ai comuni limitrofi  hanno ottenuto il marchio IGP, come nel caso del pomodoro pachino. Molto spesso le due attività sono spesso congiunte, di giorno ci si dedica all'agricoltura lavorando nei campi e la sera si va a pesca al cianciolo. 

Nel territorio di Portopalo fanno parte anche l'isola di Capo Passero, situata a poche decine di metri dalla terraferma , considerata come perla naturalistica, tanto da essere inclusa dalla società botanica Italiana  nei biotipi di rilevante interesse botanico della Sicilia. Nella sua parte occidentale, quella più vicina alla costa, l'azione combinata delle maree e dei venti ha formato una bellissima spiaggia, frequentata ogni anno da tantissimi turisti. In questa zona la vegetazione è quella tipica dei litorali sabbiosi: l'Euforbia pepilis, il giglio di mare (o Pancrazio) e la rughetta marina. E l'isola delle Correnti   una piccola isola rocciosa dalla forma rotondeggiante, estesa per circa 10.000 mq con l'altezza massima sul livello del mare di mt. 4, e collegata alla terraferma da una sottile striscia di roccia, un caratteristico braccio artificiale più volte distrutto dalle onde impetuose (attualmente il piccolo collegamento ha uno squarcio di 15 metri ed è profondo nei momenti d'alta marea un metro circa). E' il luogo ideale per tutti gli amanti del surf d'onda e del windsurf. Lo splendido mare e le immense e bellissime spiagge della zona richiamano ogni anno grandi quantità di turisti.
Sull' Isola sorgono alcune casette abbandonate, mentre il nucleo abitativo centrale (dove decenni fa alloggiava il farista con la famiglia), di forma rettangolare con sul davanti un ampio spiazzale, in fase di decadimento (ormai da anni in disuso). L'Isolotto è perennemente battuto dalle onde del mare, quasi sempre in tumulto. Sul posto cresce poca flora, ma vi abbondano piantine di porro selvatico, capperi ed altri arbusti tipici della macchia mediterranea. Da qualche anno inoltre l'isola e una striscia di terraferma sono state utilizzate dalla facoltà di scienze, sezione biologia dell'Università di Catania, per esperimenti su alcune specie di insetti che qui si riproducono.

Nel Novembre 1987 poi l'isolotto stesso, insieme ad una larga fascia di terraferma per una estensione di ha 63,625 è stata inclusa nel piano regolatore dei parchi e riserve naturali, per la presenza di vegetazione costiera con biocenosi alofile e psammofile relitte, tipiche della costa meridionale della Sicilia. Albergano pure ricci, conigli selvatici, oltre a varie specie di gabbiani come gli albatros. Da qui passano nel periodo del flusso migratorio degli uccelli acquatici dal Nord Africa alle coste siciliane. La temperatura è piuttosto elevata nel periodo estivo (a volte anche oltre i 37° all'ombra), mentre tende a scendere nei periodi invernali, ma raramente o quasi mai sotto i 5°.Portopalo di Capo Passero è meta ogni anno, soprattutto nel periodo estivo, di migliaia di visitatori, sia italiani che stranieri, attratti soprattutto dalle bellezze naturali del posto, un posto unico per la sua particolare posizione geografica. Portopalo è l'estrema punta a sud est della provincia di Siracusa, talmente a sud da trovarsi addirittura al di sotto del parallelo di Tunisi, città africana che rispetto a Portopalo si trova a Nord.
Il clima è quello tipico della costa mediterranea, con estati torride, molto precoci e lunghe (spesso la bella stagione si protrae fino a Novembre), e con inverni miti, mai troppo freddi. Ciò favorisce una vegetazione particolare che unita alla morfologia variegata della costa (lunghe spiagge con dune sabbiose a litorali rocciosi) richiama alla mente paesaggi esotici. Ma oltre alle particolari bellezze naturali, Portopalo offre anche la possibilità di ammirare e visitare Luoghi e Monumenti di particolare importanza dal punto di vista storico e archeologico, come il Castello Fortezza di Carlo V sull' Isola di Capo Passero, o l'Antica Tonnara, o ancora le testimonianze archeologiche di Scalo Mandrie. Natura e Cultura Vi aspettano a Portopalo di Capo Passero, Terra Nobile di Sicilia...
La costa di Portopalo di Capo Passero presenta una morfologia particolare, alternando lunghi litorali sabbiosi a scogliere mozzafiato, ora a strapiombo sul mare, ora che degradanti dolcemente verso l'acqua. La zona di Scalo Mandrie Vi offre la possibilità di scegliere fra le due alternative: spiaggia o scogli. Lo stesso potrete fare all'Isola di Capo Passero, che proprio di fronte a Scalo Mandrie offre la sua splendida spiaggia di sabbia fine, mentre dalla parte opposta, presenta una scogliera da incanto, con grotte e anfratti che grazie al gioco di luci dei riflessi del mare sulle loro pareti, ti rapiscono in una magica atmosfera senza spazio e senza tempo.
Proseguendo verso ovest, dopo aver passato le spiagge di Pantanello (proprio di fronte al Porto Peschereccio), Pozzo FerreraPunta NiproPilieriCala Sigaretta e Vallonìa, si arriva al litorale sabbioso che, per la presenza di dune e vegetazione prettamente mediterranea, richiama alla mente quei paesaggi tipici della costa africana. Siamo arrivati alla spiaggia di fronte all'Isola delle Correnti (a circa 6 km dal paese), luogo ideale per tutti coloro che amano praticare il surf. Un piccolo tratto di scogli separa questa zona da un'altra bellissima meta per bagnanti: la lunghissima spiaggia di Carratois Punto Rio, litorale dal quale si può assistere a spettacolari e indimenticabili tramonti. Di forte impatto turistico è anche la festa del Patrono "San Gaetano" festeggiata il 7 agosto, a questa seguono manifestazioni folcloristiche che si svolgono durante tutto il mese di agosto la più famosa di tutte "il Palio del Mare" si tratta di una regata in onore di San Gaetano, è la manifestazione che forse più delle altre intreccia la propria storia con quella del paese stesso, affondando le sue radici già negli anni '50 del secolo scorso. Nonostante la sua veneranda età, il Palio del Mare viene ogni anno seguita con grande interesse e passione da giovani e meno giovani. Lo stupendo scenario naturale di Scalo Mandrie nel quale si svolge la gara contribuisce sicuramente ad accrescerne il fascino.                                                                              

(fonte di informazioni:
                                Comune di Portopalo.

domenica 26 febbraio 2012

Introduzione ai Vini Siciliani

La Storia enologica Siciliana è molto antica, per quanto ne sappiamo risale al tempo della Magna Grecia, anche se alcune annotazioni storiche fanno riferimento ai Fenici, grandi navigatori del Mediterraneo, altri ancora riportano all'arte Punica come nel caso del Passito di Pantelleria a cui appartiene la ricetta originale, vero è che gli Arabi tra il VII e il XII secolo abili coltivatori migliorarono le qualità dei vitigni principalmente dello zibibbo
. La Sicilia oltre ad essere la più grande delle isole del mediterraneo, porta con se la ricchezza dei popoli di una storia millenaria, centro nevralgico commerciale e non solo, ma anche di scambi culturali. Certamente il binomio Sicilia/Vini è una realtà che oggi si traduce in una grande risorsa  dell'economia Siciliana grazie sopratutto alle caratteristiche ambientali che la rendono unica, con il più elevato patrimonio vitivinicolo di tutta la nazione. La natura è stata generosa con la Sicilia che per condizioni climatiche, terre collinari e fertili, brezza marina e sole acceso, risultano qualità ideali per fare di quest'isola la terra del vino. Tra i vini  prodotti con uve autoctone  a bacca bianca abbiamo il Carricante, il Cataratto, il Grecanico, il Grillo, l'Inzolia o Insolia, la Malvasia delle Lipari,  il Moscato bianco, lo Zibibbo, con uve a bacca rossa  il più famoso il Nero d'Avola, il Frappato, il Nerello Mantelleto, il Nerello Mascalese. Il vino Siciliano è il risultato di una produzione di qualità garantita, molti dei quali possono vantare la Denominazione d'Origine Controllata (D.O.C.), la Denominazione d'Origine controllata e garantita (D.O.C.G.) e l'indicazione geografica tipica (I.G.T.), Ma la Sicilia è anche famosa per la produzioni di vini dolci e liquorosi, dal Marsala conosciuto in tutto il mondo, alla Malvasia delle Lipari, dal Moscato di Noto e Siracusa al Passito di Pantelleria fino allo Zibibbo.

L'antico Borgo di MARZAMEMI...

foto di Jeanne Boleyn
 Marzamemi è una frazione di Pachino, da cui dista soli 3 chilometri,  nella provincia di Siracusa. E' un borgo marinaro molto antico, il suo nome di derivazione Araba  è Marsà al-hamam cioè "la baia delle tortore" in riferimento al fatto che questa localita è un passaggio obbligato  di piccoli volatili migratori. Il borgo nacque in conseguenza  dell'approdo, successivamente divenne porto di pescatori  e la tonnara di Marzamemi  tra le più antiche, risale al tempo delle dominazioni arabe

sabato 25 febbraio 2012

PACHINO ....baciata dal sole

Pachino è un piccolo comune Siciliano nella provincia di Siracusa, geograficamente è posizionata a sud-est della Sicilia, confina con Noto, Portopalo di Capo Passero e Ispica, la costa, circa 8 chilometri  si estende tra il mar mediterraneo e il mar Ionio, con una mare cristallino dai colori che vanno tra l'azzurro intenso al verde smeraldo, particolarmente pescoso rende la zona un importante riferimento commerciale, sopratutto per il mercato ittico del Catanese, la ristorazione locale è rinomata per le specialità marinare a base di pesce.
Pachino è posta a 65 mt s.l.m. con un clima mite dall'autunno alla primavera e un clima caldo d'estate, secondo un indagine svolta dall'Unione Europea nel 2001 è stato rilevato che Pachino particolarmente esposta ai raggi solari  è la zona più soleggiata e con il cielo più limpido di tutta l'Europa. Pachino insieme alla località di Portopalo di Capo Passero  è la città che produce il famoso pomodoro ciliegino IGP  (indicazione geografica protetta) chiamato appunto pachino, il marchio identificativo è quello del consorzio che esporta il prodotto in varie parti del mondo.

Un'altra produzione eccellente di Pachino è la viticultura in particolare vitigni Nero D'Avola che danno vita  al famoso Vini Nobile produttore da oltre un secolo e che dal 2001 ha dato vita anche ad un museo dell'arte antica vinicola, il vino Nobile si presenta rosso scuro e fino a qualche anno fa la gradazione era di 16 - 17 gradi, bevuto come vino da tavola da veri temerari, oggi la gradazione è stata ridotta a 13/14° . La produzione dei vini di Pachino che negli anni passati è arrivata fino a 600.000 ettolitri annue, viene da sempre esportata nell'Italia settentrionale e all'estero usato sopratutto come vino da taglio, ideale per aggiustare le gradazioni  e il sapore fruttato che solo i vini di Sicilia sanno dare. Mi sembra doveroso anche per non fare torto a nessuno citare altre importanti cantine di cui : Feudo Ramaddini,  Azienda agricola porte di Bufalefi, Azienda Vitivinicola Sesarò, Vini Sultana,  cantina Elorina, Azienda agricola Fausta Mansio, cantine Giulino, queste cantine sono tutte della zona di Pachino.

giovedì 23 febbraio 2012

BASILICA LA COLLEGIATA di Catania



Procedendo lungo la via Etnea, forse la più antica e la più elegante tra le vie di Catania, a breve distanza del Palazzo dell'Università, si può ammirare uno stupendo monumento di stile Barocco, è la Chiesa Basilica della Collegiata dedicata a Maria SS. dell'elemosina. Ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693, su un progetto di Angelo Italia, uno dei suoi ultimi lavori (se non l'ultimo), grande protagonista del Barocco Siciliano, frate Gesuita Urbanista e architetto Italiano convertitosi definitivamente allo stile Barocco dopo avere conosciuto Guarino Guarini e le sue opere.
Il Progetto non più allineato al vecchio edificio distrutto, rispecchiava la volontà di una svolta epocale e di una stagione barocca appena sbocciata. La costruzione avviene nei primi anni del XVIII secolo, la facciata fu progettata dall'architetto polacco Stefano Ittar, particolarmente attivo in Italia e ambientatosi a Catania dove aveva sposato la figlia di un'altro grande architetto e progettista "Francesco Battaglia".

L'esterno fedele alla tradizione siciliana si presenta con una facciata campanaria suddivisa in due ordini, la prima parte con sei colonne in pietra a sostegno di una balaustra, nel secondo ordine vi è un finestrone centrale con a lato 4 grandi statue raffiguranti San Pietro, San Paolo, S. Agata e Santa Apollonia, mentre nell'elemento centrale vi si alloggiano le Campane. L'ingresso in chiesa è preceduto da un'ampia scalinata che delimita l'intero sagrato. L'interno è realizzato a pianta basilicale a tre navate, delimitate da otto pilastri e tre absidi, una delle quali maggiore da poter contenere la realizzazione del coro dei canonici. Nella navata centrale vi si trovano il battistero, tre altari con dipinti su tela di Francesco Gramignani e di Olivio Sozzi, riproducenti immagini sacre e un martirio di Sant'Agata. In fondo alla navata si trova l'altare dell'Immacolata con una statua marmorea della Madonna. Nell'abside della navata centrale è posto l'altare maggiore con un'icona della Madonna col bambino, copia dell'icona bizantina della Madonna detta dell'elemosina (della Misericordia) venerata nel Santuario di Biancavilla (CT). Sempre nell'altare maggiore vi si trovano l'organo del XVIII sec. un coro ligneo e 36 stalli (seggiolo da parete) e lateralmente due tele del pittore Giuseppe Sciuti. Nella navata di sinistra vi si trova la cappella del SS. Sacramento con l'altare interamente in marmo. Gli splendidi affreschi della volta sono stati eseguiti nel 1896 sempre da Giuseppe Sciuti.

lunedì 20 febbraio 2012

CARNEVALE DI ACIREALE (CT) 2012



Sta per concludersi uno dei più grandi carnevale della Sicilia, gli ultimi appuntamenti sono infatti riferiti a lunedi 20 febbraio dalle ore 17 alle ore 21 in Piazza del Duomo di Acireale e

domenica 19 febbraio 2012

Ypsigrock Festival...Castelbuono (PA) 2012

Concorsi Musicali. Ypsigrock Festival 09/08/2012-12/08/2012 Castelbuono (PA), Sicilia

Ypsigrock Festival è il più grande festival di musica all’aperto della Sicilia e punto di riferimento di tutti gli appassionati di cultura indie. La differenza di Ypsigrock consiste nel racchiudere tutti i lati più affascinanti di un Festival in un unico ed irresistibile contesto. É come fare un salto nel tempo, il grande stage musicale ai piedi del favoloso Castello e tutto intorno il borgo medioevale di Castelbuono affollato da migliaia di spettatori. Gente proveniente da tutta Europa, un grandioso intreccio di culture che interagiscono nel cuore della Sicilia meno conosciuta.

venerdì 17 febbraio 2012

POLPETTE DI CARNE E MELANZANE



Sapori d'estate.....

Ricetta per 4 p.:
difficoltà **
tempo occorrente 1 ora

Ingredienti:

400 g. di carne macinata di bovino adulto
2 melanzane
1 cipolla piccola
una manciata di foglie di basilico fresco
30 g. di passolini e pinoli  (prodotto tipico siciliano)
250 di pomodorini pachino
sale, pepe, olio di semi di girasole, olio di oliva
pangrattato, 1 panino raffermo, 1 uovo, caciocavallo grattugiato (oppure pecorino)


Procedimento:

 Affettiamo la cipolla a julienne e facciamo rosolare in una padella con un filo d'olio d'oliva,
togliamo completamente la buccia alle melanzane, tagliamole prima in 4 e poi a dadini piccoli e uniamoli alla cipolla e lasciamo rosolare 5 minuti, aggiungiamo i pomodorini già spellati e spezzettati e le foglie di basilico, facciamo prendere il bollore a fiamma moderata quindi aggiungere i passolini e pinoli, sale, pepe e mezzo bicchiere di acqua e lasciamo cuocere per 20 minuti, schiacciamo con una forchetta le melanzane e ridurre il più possibile in purea, facciamo asciugare il liquido in eccesso (la purea dovrà risultare piuttosto asciutta) spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare. Volendo si può frullare il composto di melanzane. In una ciotola capiente versiamo la macinata di carne, il panino raffermo precedentemente ammollato in un bicchiere di latte, la purea di melanzane e impastiamo il tutto con le mani, quindi aggiungiamo un uovo intero e facciamo assorbire, adesso aggiungiamo circa 100 g. di pangrattato 2 cucchiate di caciocavallo grattugiato (oppure di pecorino) un pizzico di sale una macinata di pepe nero, impastiamo ancora tutto con le mani fino ad ottenere una consistenza non troppo molle ne troppo dura, (quindi aggiustiamo la consistenza col pangrattato), adesso formiamo tutte le polpette della grandezza desiderata,  giriamole nel pangrattato e friggiamole in padella con olio di semi di girasole e olio di oliva al 50%  e 50% , facciamo fare una leggera crosta da ambedue i lati lasciando cuocere anche all'interno, servite ben caldi e.....buon appetito.

PANORAMI SICILIANI: Pantelleria


Lo straordinario paesaggio di Pantelleria...


L'elefantino marino

mercoledì 15 febbraio 2012

La Chiesa Madre di Palma di Montechiaro





Dedicata a Maria SS. del Rosario, la Matrice di Palma di Montechiaro  (AG) fu eretta nel 1666, disegnata da Angelo Italia, lo stesso che contribui alla costruzione della cappella del crocifisso nel Duomo di Monreale, mentre la realizzazione fu affidata al Palmese Francesco Scicolone. Posta in cima ad un ampia scalinata è la costruzione più rappresentativa di architettura Barocca a Palma. La facciata  realizzata con pietra delle cave del Casserino è costituita da un portale centrale fiancheggiato da due colonne sormontate
da un frontone spezzato e da due portali minori ai cui lati si ergono due alti torri campanarie. L'interno è vasto a tre ampie navate con cupola sul transetto, in fondo alle navate si trova l'ampio presbiterio, contornato da splendide inferriate e due ricche cappelle dedicate al SS. Sacramento e alla Madonna del Rosario. L'altare maggiore è opera del Palermitano Giuseppe Allegra, mentre i numerosi dipinti  sono opera di Domenico Provenzani, Gaspare Serenario e Raffaele Manzelli. Tra i tesori del Duomo sono inoltre conservate numerose reliquie tra cui di Santa Cecilia martire, San Luciano, San Bonifacio, San Pio, Sant'Emiliano, Sant'Elia, San Clemente, San Celso. E' interessante sapere che il fondatore di questo Duomo fu Giulio Tomasi, che si riservò il diritto e la facoltà di nominare l'arciprete. La terra è quella di Donnafugata  e i Tomasi eredi di Lampedusa erano antenati del più celebre  "Giuseppe Tomasi di Lampedusa" autore del Romanzo "Il Gattopardo" ambientato nel periodo Borbonico, di Palma di Montechiaro proprio alla famiglia Tomasi va attribuita  la fondazione ex-novo .

lunedì 13 febbraio 2012

INVOLTINI DI CARNE IN SALSA DI POMODORO alla Siciliana (Bruciuluneddi nto sucu)

Piatto superbo della gastronomia siciliana, protagonista del pranzo domenicale. Questo è uno di quei piatti in cui gli odori i colori e i sapori si fondono all'unisono per raggiungere la magnificenza dell'arte culinaria, ricordo indelebile nel tempo, più che una semplice ricetta è una poesia. Ma veniamo alla ricetta

domenica 12 febbraio 2012

CUSTONACI



Custonaci è un comune Siciliano nella provincia di Trapani, la sua collocazione territoriale posta a 217 m. s.l.m. si trova a pochi kilometri  dalle più rinomate località turistiche quali Erice, San Vito Lo Capo, Segesta, Mozia, la riserva dello Zingaro e gran parte del suo territorio ricade nella riserva naturale orientata Monte Cofano.
A meno di due chilometri dal centro storico si arriva a Baia Cornino, cui fa sfondo il possente Monte Cofano, località balneare di Custonaci , la costa si presenta frastagliata e rocciosa con un mare trasparente e cristallino, assolutamente incontaminato, un vero paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee.
 Questa particolare zona è nota per l'importante attività marmifera, in particolare del pregiato perlato di Sicilia, di colore avorio chiaro e con chiazze di calcite pura, si contano circa duecento cave di marmo in un area di 3 chilometri quadrati. Esportato in molti paesi è particolarmente richiesto nella penisola arabica. Il marmo di Custonaci si trova anche all'interno della Basilica di San Pietro a città del Vaticano. Ma la notorietà di questo luogo si deve sopratutto Al santuario della Madonna di Custonaci, meta di pellegrinaggio di migliaia di fedeli da ogni parte della Sicilia, il cui culto è molto sentito sopratutto in tutta la provincia di Trapani. La tradizione vuole che un quadro raffigurante una Madonna con un bambino fosse stato dato in dono da una nave Francese,  che trasportava proprio questo dipinto e che scampò miracolosamente ad una tempesta dopo aver invocato Maria SS. e rifugiatosi proprio nella Baia di Cornino. Il Santuario fu costruito nel 1500 e si trova al centro del paese, dove è esposto il dipinto, Il 26 agosto del 2009 dopo ben 73 anni è stato portato in processione il quadro raffigurante la Madonna in una atmosfera solenne, molto sentita dalla popolazione. In questi ultimi anni c'è stato uno sviluppo del turismo  che ha saputo trarre vantaggio della sua posizione privilegiata tra il golfo di Bonagia che termina a Trapani e quella di Makari che arriva a San Vito Lo Capo, sono sorti cosi  strutture alberghiere di buon livello e ristoranti che la rendono meta ideale di soggiorno in qualsiasi mese dell'anno.

mercoledì 8 febbraio 2012

PIAZZA ARMERINA....la città dei mosaici

Piazza Armerina è un comune Siciliano della provincia di Enna, sorge su un altura dei monti Erei a quasi 700 m. s.l.m. Incastonata tra fitti ed estesi boschi misti con predominanza di Eucaliptus, la città è circondata da parchi e riserve naturali, quali il "Parco Nazionale della Ronza",  il "Lago di Pergusa" e  la riserva naturale "Rossomano Grottascura Bellia".  

venerdì 3 febbraio 2012

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