giovedì 29 dicembre 2011

Capodanno 2012 nelle piazze Siciliane






APPUNTAMENTO IL 31 DICEMBRE 2011


Palermo: in Piazza Politeama dalle ore 22, organizzato dal comune di Palermo, ospiti i "Tinturia"


Catania: in piazza dell'Università dalle ore 22, organizzato dal comune di Catania, ospiti i "Gemelli diversi"

Messina: Piazza Duomo dalle ore 22, organizzato dal comune di Messina, ospiti "Anna Tatangelo"

Porto Empedocle (AG): in piazza Kennedy dalle ore 22, ospiti i "Casino Royale"

Siracusa : Piazza Duomo dalle ore 22, con FM Italia con i DJ Jerry Garcia e Leo Bonarrivo

giovedì 22 dicembre 2011

Risotto con Broccoletti e provolone piccante

Risotto con Broccoletti e provolone piccante


Ancora un'altro piatto  del cassetto segreto di Mediterraneoweb,  un risotto delizioso, dal gusto fine e saporito. Quindi senza troppi indugi eccovi la ricetta:

sabato 17 dicembre 2011

SICILIA E ARTE: IL DUOMO DI ENNA


Duomo di Enna - interno

La chiesa Santa Maria della Visitazione Duomo di Enna, divenuto monumento Nazionale, è senza dubbio una delle maggiori forme espressive della storia Ecclesiastica Siciliana. Eretto sulle rovine del tempio di Proserpina nel 1307, su richiesta di Eleonora D'Angiò moglie di Federico III d'Aragona in onore della nascita del loro figlio Pietro, un fervido gesto di devozione verso la Madonna. Molte vicissitudini sono legate alla storia di questa chiesa, alcune delle quali misero a dura prova nel corso dei secoli il fervore cristiano del popolo che non venne mai meno.
Costruita secondo il gusto dell'epoca del basso medioevo in forme gotiche, appare all'esterno come una grande chiesa, l'ampia facciata preceduta da una grande scalinata è sovrastata da un'alta torre campanaria che la rende maestosa e imponente, enorme e sproporzionata la campana quasi a voler richiamare l'attenzione di tutte le provincie circostanti.
Già nel 1446 il Duomo rimase distrutto a causa di un terribile incendio, e per raccogliere i fondi necessari alla ricostruzione Papa Eugenio IV indisse un Giubileo che durò 7 anni, malgrado ogni sforzo il denaro era comunque insufficiente, cosi il re Alfonso D'Aragona mise in vendita alcune terre e si riuscì a ricostruire la chiesa nel XVI secolo. Nei secoli successivi ancora il sacro edificio subì un crollo nel colonnato della navata centrale, per cui si rese necessario un altro intervento strutturale, vengono interpellati i migliori architetti scultori e pittori del rinascimento, per essere ancora innalzata alle sue maestose forme regali. Oltre al portico della facciata centrale, notevole la porta del Giubileo, oggi murata, che rappresenta un ottimo esempio di gotico siciliano, con sei colonne a capitelli decorati e un arco sovrastato dalla statua della Madonna con Gesù bambino, corniciata ad arco e fregi a foglia.


All'interno del Duomo i colonnati in basalto nero con le basi e i capitelli forgiati dal “Gagini”, tra i tesori dell'arte troviamo pure due tele del pittore Napoletano “Giovanni Piccinelli”, il battistero settecentesco, il pulpito in stile classico rinascimentale tra i più belli di tutta la Sicilia, alcune opere di “Filippo Paladini” (Allievo del grande Caravaggio) e cinque tele del famoso pittore fiammingo “Guglielmo Borremans” . E' proprio grazie alla vastità e alla pregevolezza delle opere custodite e l'affascinante fondersi di stili diversi, come il portale laterale Barocco, che il Duomo di Enna rappresenta la massima espressione artistica della provincia.

Duomo di Enna
momento delle celebrazioni
La settimana Santa di Enna:
Strettamente correlato al Duomo dove vengono eseguite le Celebrazioni della settimana Pasquale, suddiviso in una serie di manifestazioni e di riti, derivanti da antiche tradizioni Spagnole. L'Evento la cui rinomanza si deve anche alla fiaccolata durante la quale sfilano circa 2500 confrati incappucciati che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata , attrae migliaia di turisti ed è inserita tra le eredità immateriali della Regione Siciliana.
Ad ogni giorno della settimana santa corrisponde un ordine nei riti e nell'adorazione in ognuna delle 15 confraternite formatasi nel corso dei secoli a cominciare da 1261 con la fondazione della prima confraternita del collegio del Santissimo Salvatore. L'importanza delle confraternite è primaria nello svolgimento di tutta la settimana Santa, e in alcun modo si possono infrangere le regole e le mansioni delle gerarchie assegnate, in alcuni casi nel passato tale gerarchia era persino riconosciuta dai regnanti ed avevano il potere di chiedere la grazia per eventuali condannati a morte, e la richiesta aveva il peso di una certa autorevolezza, che difficilmente poteva essere ignorata. L'articolazione dello svolgimento di questa celebrazione corrisponde a partire dal lunedì Santo ad un preciso momento della passione di Cristo che precede il calvario, da qui in avanti è tutto un susseguirsi di rituali e adorazioni assegnate ad ogni confraternita che si alternano fino alla processione culminante del venerdì Santo. E un esperienza che coinvolge migliaia di fedeli, da ogni provincia della Sicilia e un afflusso medio di circa 60.000turisti di tutto il mondo. L'impatto mediatico registra dei dati impressionanti, si calcola un indice di ascolto nazionale di circa 5/6.000.000 di telespettatori e di 132.000.000 per satellitare. Nel 2007 i riti delle confraternite sono stati presentati al Papa Benedetto XVI a cui sono state illustrate le celebrazioni .

giovedì 15 dicembre 2011

SPAGHETTI CON POLPI MOSCARDINI


Questo piatto, è una vera delizia marinara, che esalta i profumi del mare e di un gusto molto piacevole al palato, allegro e vivace per una spaghettata con gli amici.

domenica 11 dicembre 2011

ESPANSIONE DEL BAROCCO IN SICILIA

Cattedrale di Noto
Si conclude quindi questa pagina di storia su un fenomeno culturale che ha perdurato per oltre un secolo, il Barocco Siciliano ha tracciato un percorso unico e irripetibile, per la prima volta dopo millenni di domini stranieri, i Siciliani con orgoglio ed esuberanza avevano stravolto la storia dell'arte in Europa. Noto definita la perfetta città Barocca, è il simbolo del Barocco per eccellenza che meglio di ogni altra rappresenta il genio creativo sviluppatosi in Sicilia in ogni sua caratteristica

IL TARDO BAROCCO SICILIANO

Duomo San Giorgio
di Modica (RG)
La storia Siciliana ricorda un tragico evento avvenuto  nel 1693, causato da un forte terremoto e da spaventose eruzioni vulcaniche dell'Etna, l'epicentro fu registrato a Noto rimasta completamente distrutta dal sisma, le città e i paesi danneggiati riguardavano tutto il sud-est della Sicilia conosciuta come il Val di Noto.
 Nel disastro oltre 100.000 persone persero la vita, ingenti i danni ai monumenti Arabo-Normanni con preziose testimonianze bizantine di incalcolabile valore. Ma con grande stupore e meraviglia il Val di Noto come un'Araba Fenice risorse dalle sue ceneri, in uno splendore che ancora il mondo non conosceva, la sontuosità di ciò che stava per sorgere era chiaramente impressa nella mente di grandi uomini della Sicilia di quel tempo e rappresenterà per le generazioni future un'eccezionale testimonianza dell'arte e dell'architettura.

Per la ricostruzione fu incaricato il Duca di Camastra Giuseppe Lanza  (1630-1708) rappresentante del regio governo Spagnolo, un intervento urbanistico di tali proporzioni richiese la collaborazione di persone competenti, dal matematico netino Giovan Battista Landolina  all'architetto militare Giuseppe Formenti, ma la realizzazione vera e propria fu affidata ai migliori architetti dell'epoca, Rosario Gagliardi, Vincenzo Sinatra, Paolo Lambisi e Antonio Mazza, che con l'aiuto di abili capi mastri e scalpellini riuscirono a trasformare un sogno in una delle realtà più espressive di bellezza e maestosità come mai prima di quel tempo, il tardo Barocco Siciliano, un panorama di esuberanza creativa, riccamente adorna di sculture e innumerevoli decori, nuovi impianti urbanistici con ampie prospettive scenografiche, in definitiva questi grandi artisti trovarono un'abbondanza di opportunità che furono gestite al meglio, esprimendo uno stile sofisticato del Barocco Siciliano, in esso viene racchiuso il culmine e l'ultima fioritura del Barocco Europeo. Con queste motivazioni nel 2002 il Val di Noto venne considerato e inserito tra i siti della World Heritage List, Patrimonio dell?Umanità dall'UNESCO, il Val di Noto con le sue otto città gioiello, (Caltagirone, Catania, Militello , Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli) nel corso degli anni  è divenuta meta turistica d'eccellenza e migliaia di visitatori vi accorrono da ogni parte del mondo.

Pagine correlate: nascita del Barocco in Sicilia
                          Espansione del Barocco in Sicilia


LA NASCITA DEL BAROCCO IN SICILIA

Fontana Pretoria (PA) foto di Laura Verga
L'accostamento al Barocco da parte della Sicilia è stata nei tempi in ritardo rispetto alle altre regioni d'Italia, questo principalmente dovuto alle caratteristiche storico-ambientali, che erano condizionate da preesistenti tradizioni dovute a millenni di storia e di colonizzazioni. Il lento ma progressivo linguaggio Rinascimentale era più evidente nella pittura e nella scultura piuttosto che nell'architettura, come nell'esempio della fontana Pretoria a Palermo del 1554 opera del Camilliani

POST PIU' POPOLARI