sabato 23 luglio 2011

ACI TREZZA ....la riviera dei Ciclopi

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Aci Trezza


Aci Trezza è un piccolo centro a 9 km. da Catania,  sorge anticamente come porticciolo e borgo di pescatori nel XVII secolo sotto il feudo di Riggio, per servirsene come scalo marittimo.
Successivamente nel 1812 i feudi decaddero e Aci Trezza fu inglobata da Aci Castello. La straordinaria bellezza del luogo tra i suoi panorami nell'arcipelago di faraglioni dei Ciclopi e l'isola Lachea, già Riserva naturale integrale istituita nel 1998 dalla Regione Siciliana, e il paesagistico sfondo di barche  dai colori variopinti, ha ispirato scrittori, come Giovanni Verga nei "Malavoglia", e già prima di lui Omero la cita nell'"Odissea", oltre che poeti e registi famosi come Luchino Visconti sul set cinematografico di  "La Terra Trema" .

Aci Trezza-Italy-Castielli CC0 HQ1

La leggenda vuole che Lachea sia proprio l'isola delle capre narrata da Omero, e i faraglioni siano stati lanciati da Polifemo contro Ulisse durante la fuga, e che si siano conficcati nel mare. In realtà si tratta di formazione sub-lavica conformatasi circa 500.000 anni fa, ragione quindi che l'area protetta come riserva naturale ha un valore che va ben oltre la bellezza paesagistica, ma che trova interesse storico e scientifico e preserva elementi faunistici e vegetativi di grande importanza. Nel contesto ambientale il tratto di costa compreso nella riserva, rappresenta inoltre l'area principale di contatto tra fauna marina tirrenica e ionica e un importante mezzo di ripopolamento marino. Nel 2004 questo splendido tratto di mare limpido e cristallino è istituita come Area marina Protetta delle isole Ciclopi.
Acitrezza di notte 01
Aci Trezza - il borgo -

Aci Trezza a Giovanni Verga: la cittadina gli ha dedicato la piazza principale, con un altorilievo posto nel 1939, raffigurante alcune donne in attesa del ritorno dei pescatori, con una citazione propria del Verga nei Malavoglia in cui si legge: " ...E quei poveretti sembravano tante anime del purgatorio..."
Mentre nel 1999 nella stessa piazza è stata impiantata anche una stele con un busto dello scrittore.

Aci Trezza trova un forte riscontro turistico nel tratto di costa  tra Catania e Acireale, con un infinita serie di alberghi, B&B, affitti di ville e appartamenti, ristoranti, pub, locali notturni.

venerdì 15 luglio 2011

LAGHETTI DI MARINELLO

 La baia di Marinello  si trova proprio ai piedi del promontorio di Tindari, è costituita da un vasto arenile, e una spiaggia di circa 2km. La particolarità di questo posto è la continua trasformazione morfologica del fondale marino

martedì 12 luglio 2011

TINDARI


Patti Tindari Wallfahrtskirche
Santuario di Tindari
Tindari  è una frazione di Patti, nella provincia di Messina in Sicilia.  E' una località turistica nota come meta di pellegrinaggio al Santuario della " Madonna nera di Tindari", e per i laghetti di Marinello, sottostanti il promontorio, oggi riserva naturale orientata in cui è consentito praticare l'escursionismo nei limiti consentiti dell'ente gestore, mentre l'area denominata porto di Tindari è preclusa alla navigazione.

Tindary greek ruins
Tonara le mura della
Città antica
La città fu fondata dai Greci per ordine di Dionisio di Siracusa nel 396 a.c.col nome di Tindarys e durante la prima guerra punica fu base navale cartaginese, palcoscenico di mille battaglie, passò dalle mani cartaginesi a quelle romane, successivamente nel 535 venne concquistata dai bizantini per poi cederla agli Arabi nell'836 che la distrussero completamente. I resti della città antica sono dal 1964 sito archeologico, tra l'altro in buono stato di conservazione,  i reperti rinvenuti quali mosaici, sculture e ceramiche  sono conservati presso il museo locale e il museo archeologico regionale di Palermo.
Il Teatro Greco di Tindari, venne costruito intorno al IV sec. a.c. e successivamente rimaneggiato dai romani. Dal 1956 è sede di un festival artistico, con manifestazioni di danza, musica e recitazione. Dal 2001 insieme a Taormina nasce un'altro importante festival chiamato dei due mari che si svolge al teatro di Tindari e al teatro di Taormina.


Il Santuario della Madonna nera:
Patti Tindari Schwarze Madonna
La Madonna Nera di Tindari
Secondo un'antica leggenda questa statua scolpita in legno di cedro venne affidata a dei marinai da parte dei fedeli che vollero risparmiarla dalla distruzione a seguito di un editto  emanato nell'anno 726 da Leone III imperatore d'oriente, secondo cui tutte le statue sacre venissero distrutte e conseguentemente il loro culto divenne proibito. Questi marinai nascosero la statua in una cassa e navigando per il  mar tirreno si imbatterono in una tempesta, finchè trovarono riparo nella baia di Tindari, pensarono bene di alleggerire il loro carico, ma solo quando scaricarono pure la sacra cassa contenente la Madonna nera la tempesta si calmò, e la nave potè ripartire. La statua fu trasportata in cima al promontorio all'interno di una chiesetta che dovette essere in seguito diverse volte ampliata per accogliere i pellegrini , attratti dalla fama miracolosa del simulacro. La statua di foggia Bizantina raffigura la Madonna seduta con in braccio un bambino, molti miracoli sono attribuiti a questa statuetta sacra, tanto che persino Papa Giovanni Paolo II venne a compiere il suo pellegrinaggio nel 1988. I festeggiamenti della Madonna di Tindari si celebrano il 7 e 8 settembre. Il Santuario si trova all'estremità orientale del promontorio, a strapiombo sul mare di Marinello.


Come raggiungere Tindari: dall'autostrada  Palermo - Messina, per chi proviene da Messina Uscita di Falcone e bivio di Tindari, circa 75 km.. Per chi proviene da Palermo svincolo di Patti e bivio di Tindari circa 180 km.

lunedì 11 luglio 2011

LINGUINE DELLA TONNARA


Linguine della Tonnara

Linguine della Tonnara - ingredienti per 4 persone:

300 gr di linguine
2 peperoni preferibilmente di tipo "Corno" (per intenderci sono quelli molto usati in Puglia, grossi e verdi)
300 gr. di Tonno fresco (1 fetta)
1 cipolla piccola
1 spicchio d'aglio
500 gr. pomodorini freschi (possibilmente di Pachino)
Olio d'oliva, vino bianco, sale e pepe q.b.
Prezzolo

Linguine della tonnara
ingredienti- file opera propria

Preparazione:


affettare la cipolla  molto sottile, dopo aver pulito e svuotato il peperone tagliarlo in mezzo per la lunga, dopodichè affettarlo a julienne sottile dal lato più stretto. Per spellare i pomodorini procedere nel seguente modo: portare ad ebollizione un pentolino di acqua, immergere i pomodorini e appena si spaccano (circa 2 minuti) scolarli e spellarli ancora tiepidi.  tritare il prezzemolo. Preparazione della fetta di tonno: con un coltello eliminare la pelle intorno, tagliare a dadini tutta la fetta e togliere eventuali spine (completamente!).

Procedimento:

in una padella dai bordi alti  fare scaldare 4 cucchiai di olio d'oliva, quindi fare rosolare la cipolla, lo spicchio d'aglio e il peperone, quando saranno ben rosolati aggiungere il tonno e amalgamare per 2 minuti, alzare la fiamma e unire mezzo bicchiere di vino bianco, lasciare sfumare e riabbassare la fiamma, unire i pomodorini tagliati in 4 parti, aggiuingere un pizzico di sale, il pepe ( oppure un peperoncino tritato)  e a fiamma moderata lasciare cuocere per 15 minuti. Scolare le linguine al dente e farle saltare in padella con il condimento, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato servire ben caldi..e............Buon appetito.

domenica 10 luglio 2011

SPIAGGIA DI CALAMOSCHE

In prossimità della riserva naturale Oasi Faunistica di Vendicari, si trova una spiaggia di sabbia finissima dorata e un mare cristallino denominata "spiaggia Calamosche".
La sua posizione non facilmente raggiungibile  l'ha resa quasi esclusiva per i veri amanti della natura, che per arrivarci devono percorrere un lungo tratto camminando  in mezzo alla tipica macchia mediterranea composta per lo più di "Cariga" e "Palme nane". Data la difficoltà del percorso non è consigliabile alle famiglie con bambini. Arrivati sul posto ci si trova davanti una laguna fiancheggiata da due promontori rocciosi che la proteggono dalle correnti marine e dai venti, un vero paradiso che ti ripaga della fatica che hai dovuto affrontare. Questa spiaggia nel 2005 è stata insignita dalla "Guida Blù" di Legambiente con il titolo di spiaggia più bella d'Italia. Per raggiungere la località bisogna percorrere la provinciale Pachino-Noto e svoltare a destra seguendo l'indicazione spiaggia Calamosche.

martedì 5 luglio 2011

CALTANISSETTA

Caltanissetta file Proloco

Caltanissetta è una città siciliana, capoluogo di provincia dei seguenti comuni: Gela, Niscemi, S.Cataldo, Mazzarino, Riesi, Mussomeli, Sommatino, Serradifalco, Santa Caterina Villarmosa, Butera, Delia, Vallelunga Pratameno, Campofranco, Milena, Resuttano, Marianopoli, Villalba, Montedoro, Sutera, Acquaviva Platani, Bompensiere
Questa provincia fu istituita nel 1816 la cui sorte sul capoluogo cadde su Caltanissetta, che oggi conta circa 62.000 abitanti  paradossalmente contro i circa 80.000 abitanti di Gela che è un semplice comune di tale provincia.
Il territorio è molto esteso, si delimita dal confine con Enna, attraverso i monti , comprende per alcuni tratti i confini con la provincia di Palermo, con Agrigento e arriva fino alla costa. E' proprio tra il colle di Sant'Anna, il monte San Giuliano e Poggio Sant'Elia che sorge la città di Caltanissetta. Le caratteristiche morfologiche del terreno circostante, riportano ad un aspetto brullo e di composizione calcareo-argillosa.
Le Maccalube:  Nelle vicinanze, in località Santa Barbara denominata  Terrapelata proprio per il suo aspetto arido e incolto, si possono assistere a dei strani quanto rari fenomeni di vulcanesimo sedimentario. Si trovano infatti una serie di vulcanelli di fango alti fino ad un metro,  che proprio per la presenza di terreno argilloso e poco consistente, attraverso un'infiltrazione di acqua salmastra sovrastata da bolle di gas metano che spingendo verso l'alto, emerge in superficie trascinando con se sedimenti argillosi e acqua,  dando luogo ad un cono di fango del tutto simile ad un cratere vulcanico.
Nella storia, Caltanissetta condivide con tutte le altre province siciliane le incursioni straniere, sopravvissuta alle guerre puniche, subisce i vari domini, Romani, Arabi e Normanni. Soffermandoci per un attimo sui Normanni, c'è da ricordare un personaggio molto legato a questa città, "Il Conte Ruggero", chiamato invece dai Nisseni  (gli abitanti di Caltanissetta) "Gran Conte", come era deducibile pensare, approfittando della posizione al centro della Sicilia, il Conte Ruggero che si spostava molto spesso da una provincia all'altra, pensò bene di trasformare questa città in feudo per molti membri della sua famiglia, dove edificò un abbazia in stile romanico del Santo Spirito. I domini continuarono cosi da quello Aragonese del 1290 fino al periodo Borbone. Caltanissetta aderì ai moti rivoluzionari contro l'unità d'Italia, capitanati da Ruggero Settimo, che ebbero fine proprio in questa città dove fu firmata la capitolazione dei rivoluzionari.
Economia e Risorse:
Le risorse primarie di Caltanissetta provengono dall'agricoltura, diverse aziende producono nello specifico, grano, mandorle, olive e ortaggi. Molto rinomati anche i vitigni che producono il famoso nero d'avola. A Caltanissetta ha sede l' azienda Italiana del gruppo "Averna" che produce il famoso amaro. Un'altro settore importante è quello artigianale dolciario e del torrone. Tra i primi anni del 900 e gli anni settanta
con i suoi giacimenti di zolfo, Caltanissetta risulta essere tra le maggiori esportatrici di zolfo del mondo, tanto che in passato meritò l'appellativo di capitale mondiale dello zolfo. Oggi le miniere sono chiuse, e le solfare sono raccontate attraverso i musei Trabia Tallarita, nell'ex area mineraria.
Istruzione e Cultura:
Caltanissetta ospita degli importanti atenei, attivati dall'Università di Palermo, di Catania e di Roma.
Dell'Ateneo di Catania: Scienze dell'amministrazione.
Ateneo di Palermo: Medicina, Chirurgia, ingegneria elettrica per la realizzazione e la gestione di sistemi automatizzati, Ingegneria elettronica,  Scienze Biologiche, Organizzazioni dei servizi Sociali.
Lumsa di Roma:
Educatore professionale, Scienze e tecniche Psicologiche.

Il periodo tra il 1880 e il 1940, rappresentò quello di maggiore  crescita culturale, allorchè vi risiedevano illustre personalità come Ruggero Settimo, Leonardo Sciascia e Pier Maria Rosso di San Secondo. Ma negli ultimi anni grazie alla riapertura della Biblioteca  Luciano Scarabelli, si è creato un rinnovamento culturale.Caltanissetta è inoltre  sede del parco letterario dedicato a Leonardo Sciascia.
Itinerari Turistici:








Itinerari d'Arte:
Da visitare, la Cattedrale dedicata a S.Maria la Nova costruita tra il 1560 e il 1620, già cattedra del vescovo della Diocesi di Caltanissetta.
La chiesa  di S.Agata al Collegio costruita nel 1600.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli di epoca Normanna (1100).
Chiesa di San Sebastiano, edificata nel cinquecento e rimaneggiata nel 700 con modifiche sostanziali, anche di abbellimenti all'interno e alla facciata.
La Chiesa di S.Domenico del 1400.
Il bellissimo monumento al Redentore, opera di Ernesto Basile (figlio del più celebre Giovan Battista Basile, l'architetto che realizzò il Teatro Massimo di Palermo), agli inizi del XX secolo e collocato sulla cima più alta del monte S.Giuliano.
Tra le architetture civili, gran parte di essi in stile neoclassico del  XIX  secolo, Vale la pena ammirare Il Palazzo del Carmine del XIV secolo (1371) oggi sede del municipio di Caltanissetta.


Eventi - folklore e festività:
La settimana santa è un evento tradizionale perpetuato nei secoli, si compone di diverse manifestazioni religiose collegate tra loro, a partire dalla domenica delle palme. Tale avvenimento attira migliaia di turisti ogni anno, gemellato con la settimana santa di Siviglia in Spagna.
Festa del Santo Patrono S. Michele Arcangelo che si celebra l'ultima settimana di maggio.
Ogni anno Caltanissetta ospita concerti musicali di diversi artisti nazionali e internazionali, incrementando l'afflusso turistico proveniente da tutta la Sicilia.


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