SICILIA NORMANNA.....e L'arte Bizantina

Ruggero II
In Sicilia i Normanni arrivarono nel 1061, sebbene procedessero provincia per provincia all'occupazione, questo fatto non coincise necessariamente con l'allontanamento degli Arabi che peraltro rimasero numerosi oltre a quanti  preferirono fare ritorno nel Maghreb. La convivenza tra questi due popoli durò per diversi decenni, Palermo fù occupata dai Normanni nel 1072,  ma si calcola che il dominio totale dell'Isola dovette attendere fino al 1091, dopo 3 secoli di dominio Arabo, non c'è dubbio che i Normanni ripristinarono il culto Cristiano in Sicilia, anche se conservarono m
olti elementi  dell'organizzazione politico/economica Musulmana, almeno fino al XIII secolo,  oltre a ciò fu molto influente l'elemento Arabo nell'architettura, e molti edifici e chiese ne portano testimonianza, ecco perchè alcune volte determinate costruzioni di quell'epoca vengono indicate come Arabo/Normanne, per esempio il Palazzo della Zisa, oppure la chiesa San Giovanni degli Eremiti, ò la chiesa di San Cataldo. Nel 1130 veniva incoronato Ruggero II d'Altavilla  come Rè di Sicilia,  questo non era che l'inizio di un regno caratterizzato da diverse etnie  e fedi religiose, regno tuttavia destinato a non durare a lungo.

Cappella Palatina by Christian Campe
http://de.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Perlberg
L'architettura Normanna lascia profonde tracce in Sicilia, come testimoniano i molti palazzi e chiese edificate, alcuni tra i principali : La Cappella Palatina (1140) all'interno del Palazzo dei Normanni a Palermo, La Chiesa Santa Maria dell'ammiraglio  -1143-(La Martorana) a Palermo, La Chiesa San Giovanni degli Eremiti (1148) a Palermo, La chiesa di San Cataldo (1154) a Palermo, La Residenza di Maredolce, un castello Normanno nel parco della Favara alle porte di Palermo, il Palazzo della Zisa datato Palermo 1165 usato come residenza estiva nel periodo in cui regnava Guglielmo I (detto Il Malo), il Castello della Cuba -Palermo 1180- usato come residenza estiva nel periodo in cui regnava Guglielmo II (detto il Buono), il Duomo di Cefalù (PA) 1131-1267, e  il Duomo di Monreale (PA) 1174. In questa prospettiva storica si delinea prepotentemente lo stile Arabo/Normanno, dovuto proprio alla fusione  con L'architettura Araba, cosi come con L'architettura detta Romanica (dapprima) Bizantina (dopo). Non si può certo nascondere il gusto per l'arte di questo popolo, spinti da tanto sfarzo che li aveva portati ad attingere alla collaborazione della corte bizantina, enormi furono i contributi di questi ultimi la cui Monarchia cresciuta di potenza s'era affermata nonostante la resistenza spesso collegata  dei due imperi D'Oriente e D'Occidente e dello stesso Papato ,che ambiva al grandioso e al fastoso. Fù così che le chiese Palermitane cominciarono a Rivestirsi di Mosaici, la più antica di tutte  La Cappella Palatina e il suo Cristo Pantocratore, e ancora L'abside del Duomo di Cefalù, e quella del Duomo di Monreale. Tra i mosaici bizantini più antichi della Sicilia sono da ricordare anche le musive della Chiesa di Santa Maria dell'ammiraglio (La Martorana). Tutta questa generosa ricchezza di arte nella decorazione musiva, pensata ed esaltata per essere inserita nell'architettura, e da quest'ultima  al massimo valorizzata e resa evidente.


Pagine correlate: La chiesa S.Giovanni degli Eremiti- la chiesa della Martorana - La cattedrale di Palermo.

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