venerdì 25 febbraio 2011

Scopello - TOUR DEL GOLFO DI CASTELLAMMARE

Scopello

Informazioni turistiche:
Da Palermo possiamo facilmente raggiungere Scopello dall'autostrada A29
Palermo/Mazara del Vallo, uscire allo svincolo per Castellammare del golfo, seguire la superstrada per Trapani e troviamo sulla destra l'uscita per Scopello.
Scopello è una località marinara famosa anche per la sua antica tonnara, i suoi fondali profondi
Castellammare del golfo

 consentono in alcuni periodi dell'anno il transito di cetacei oceanici, e non è difficile avvistare spesso dei delfini. I faraglioni offrono un suggestivo panorama e il m

are limpido e cristallino è meta ambita di turisti di tutto il mondo. Il paesino costituito per lo più da un antico borgo di poche case è situa

to in cima ad un dirupo che si affaccia sul mare e circondato da lussureggianti vallate. Per gli amanti dell'immersione non mancano le emozionanti escursioni per visitare relitti ò grotte e ammirare una ricca flora marina quali gorgonie, posidonie, spugne e tantissimi

altri che offrono uno spettacolare gioco di colori variopinti.

Scopello

San Vito Lo Capo e la riserva dello Zingaro- TOUR DEL GOLFO DI CASTELLAMMARE


Informazioni turistiche per San Vito Lo Capo, continua a leggere

domenica 20 febbraio 2011

INVOLTINI DI CARNE ALLA SICILIANA





Conosciuti a Palermo col nome di Spitini. 
Questa è la ricetta così come mi è stata tramandata per tradizione familiare.
Ingredienti

SARDE A BECCAFICU.



ingredienti per 6 persone:

1 kg. di sarde freschissime
pangrattato (muddica)

formaggio grattugiato

1 cipolla

1 bustina di passolini e pinoli

2 limoni

sale e pepe q.b.

olio d'oliva

foglie di alloro


procedimento:


In una ciotola versare 150/200 gr. di pan grattato, la cipolla tritata finissima, 50 gr. di formaggio grattugiato, i passolini e pinoli, sale e pepe e amalgamare il tutto con un filo di olio di oliva e aggiungere 1 limone spremuto-

pulire le sarde, squamarle deliscarle e privarle della testa, aprirle delicatamente lasciandole sane,

fare degli involtini con il ripieno e adagiarle in una pirofila unta d'olio, tra un rotolino e l'altro mettere una foglia di alloro, quando avete completato la pirofila, versare sopra un filo d'olio e 1 limone spremuto, mettere in forno già caldo a 180° per 15 minuti.

lunedì 14 febbraio 2011

IL TEATRO MASSIMO..splendore dell'arte Neoclassica


Palermo-Teatro-Massimo-bjs2007-04

Nel 1864 dopo svariate peripezie e controversie burocratiche, l'architetto Giovan Battista Basile vinse il concorso per la progettazione e la costruzione del Teatro Massimo (Vittorio Emanuele) di Palermo, destinato a entrare nel firmamento come una delle più grandi opere del mondo
11 anni dopo ossia nel 1875 cominciano i lavori e data l'imponenza del monumento (7700 mq.) viene deciso di demolire una chiesa e un monastero che si trovavano proprio nell'area destinata alla costruzione, conosciuta ai giorni nostri come Piazza Giuseppe Verdi. Finalmente avviene la posa in opera della prima pietra, e bisognerà aspettare 22 anni per la posa dell'ultima pietra, nel frattempo L'architetto G.B.Basile muore, e i lavori continuano sotto la direzione del figlio Ernesto Basile che li porta a compimento nel 1891. L'inaugurazione avviene soltanto nel 1897 da Ignazio Florio jr, quale rappresentante della sua famiglia che contribuì con generose donazioni per la costruzione di questo Teatro. Quando gli spettatori ammirarono l'imponente monumento non si potè nascondere l'espressione sbigottita di chi ammira uno splendore dell'architettura neoclassica. Perfino Rè Umberto si lasciò sfuggire una sorprendente espressione con la frase: "Ma che bisogno aveva Palermo di un teatro cosi grande?" Il Teatro massimo risultò essere il più grande teatro d'Italia e il secondo solo all'opera di Parigi. Per un breve periodo la gestione fu affidata proprio alla Famiglia Florio
 e fù palcoscenico della nobiltà di tutta Europa portando al culmine il periodo liberty e della belle epoque, di cui Donna Franca ne era la vera Regina. (Franca Florio chiamata così dal D'annunzio). Il grande Caruso si esibì in questo teatro come anche i più grandi tenori e soprani del mondo, sopravvisuto miracolosamente ai due conflitti mondiali la sua attività con un lento declino e decadimento strutturale trascurato chiude i battenti una sera del 1974. Nel 1990 viene allestito come set cinematografico per una scena del Film "Il Padrino, di Francis Ford Coppola" in cui Don Corleone assiste all'opera della "Cavalleria Rusticana", dopo questo il teatro Massimo rimane dimenticato in un limbo ingiustificato. Bisognerà aspettare fino al 1997 anno in cui il grande teatro risorse dalle sue ceneri, ristrutturato e tornato al suo splendore oggi è il centro di numerose iniziative culturali e musicali di interesse internazionale. Voglio ricordare una frase scritta come epigrafe da un anonimo proprio nell'architrave del portico, sopra le colonne in cui si legge: "L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita"

giovedì 10 febbraio 2011

TERRASINI ..CALA ROSSA E LA RISERVA NATURALE DI CAPO RAMA



Calarossa - il mare 


Informazioni Turistiche: Terrasini dista circa 30 km. da Palermo in direzione di Trapani e si affaccia sul golfo di Castellamare.

Capo Rama 
Calarossa (Terrasini) 

Capo Rama
Terrasini - Capo Rama
Per quanto conosco bene Terrasini da sempre, devo dire che solo da pochi anni ho colto le sue qualità turistiche, avendo trascorso le vacanze estive posso sicuramente affermare che Terrasini è il centro della Sicilia, non in senso geografico ovviamente, ma nel senso dell'organizzazione delle manifestazioni culturali e dello spettacolo. Pur non essendo un paese di grande estensione territoriale, vanta di un'enorme piazza con a capo il Duomo e lungo i lati un'infinità di bar e gelaterie con i tavoli sulla piazza aperti fino a tarda notte, passeggio ideale per turisti, che dal Duomo in direzione del mare attraversando le vie piene di negozi anch'essi aperti fino a mezzanotte arriviamo fino all'anfiteatro moderno palcoscenico quotidiano di eventi di ogni tipo, nel mese di agosto specialmente c'è un programma giornaliero per organizzare le proprie serate a piacimento, molto spesso l'entrata è gratuita e si può assistere a spettacoli di cabaret, rassegne jazz, discoteca all'aperto, una volta ho assistito alla finale di Miss mediterraneo, quindi un'infinità di eventi che sopratutto organizza il comune gratuitamente. l'anfiteatro si trova proprio dove comincia la passeggiata del lungomare che si affaccia sui faraglioni, a lato troviamo il Palazzo D'aumale Museo storico-etnografico del carretto siciliano. Lungo il percorso del lungomare si incontrano ancora ristoranti con vista sui faraglioni e mercatini che spesso fanno da cornice alla passeggiata serale. La passeggiata si trova a circa 15 mt. dal livello del mare e questo crea l'idea che tutto il tratto sia un'unica terrazza che offre panorami e gioco di ombre sopratutto all'alba e al tramonto da togliere il fiato, i faraglioni sono illuminati la sera come tutta la passeggiata del lungomare. Percorrendo il lungomare incontriamo l'insenatura di Calarossa frazione di Terrasini caratterizzata per le sue scogliere rossastre con striature bianche, splendore paesagistico entrato a far parte della salvaguardia della macchia mediterranea, e questo è proprio il limite in cui è consentito balneare (non ci sono spiagge di sabbia ma solo anfratti di scogliere), perchè procedendo oltre arriviamo alla riserva naturale di Capo Rama, inserito soltanto dal 2000 nell'esclusivo elenco dei Geositi italiani, ma già dal 1968 le autorità locali ne avevano segnalato il sito come biotipo di inestimabile valore, la gestione è stata affidata al WWF Italiano, il promontorio si trova infatti proprio sulla tratta di flussi migratori, oltre a ciò si tende a salvaguardare la flora di cui le palme nane che fanno parte di quel patrimonio della macchia mediterranea siciliana. Questa riserva per ovvie misure di sicurezza è sorvegliata costantemente da Ranger che non consentono alcuna attività che possa interferire con l'ambiente.  

Galleria immagini per Terrasini - opera propria :

Terrasini - Sicilia
Terrasini I Faraglioni
Terrasini - Sicilia
Piazza di Terrasini (PA)
e il Duomo -chiesa madre Maria SS. delle grazie
XVIII secolo

Museo Palazzo Daumale




Terrasini - Sicilia
Terrasini Villaggio dei pescatori


Terrasini Beach - Sicilia
Terrasini Beach
Terrasini - Sicilia
Museo Palazzo Daumale-Terrasini

lunedì 7 febbraio 2011

ARANCINE SICILIANE


Tra le ricette gastronomiche più esportate nel  mondo abbiamo le famose arancine Siciliane, qui di seguito vi svelerò il segreto della vera arancina Siciliana. Nella ricetta si fa riferimento più espressamente alla ricetta ufficiale delle arancine con ragù di carne,  esiste anche una versione molto famosa (sopratutto a Palermo) di Arancine Al Burro .
Un'altra versione più antica sono le arancinette al cioccolato, la dimensione ideale è circa la metà di una arancina normale, il ripieno è un cucchiaino di cioccolato fondente sbriciolato a scagliette, una volta fritte e sgocciolate vanno girate in una ciotola di zucchero semolato e servite tiepide sarà la gioia dei vostri bambini!.La tradizione vuole ed effettivamente fino a qualche anno fa era ancora cosi che le arancine venissero consumate principalmente il giorno di S.Lucia perchè in quel giorno in onore della Santa non veniva consumato nè pane nè pasta, quindi in alternativa potevamo mangiare le arancine a pranzo e cena e la "cuccìa" a colazione fatta con grano, cioccolato zuccata dolce ed altri ingredienti, la sua preparazione era molto elaborata e richiedeva almeno 3 giorni, ma difficilmente un Palermitano potrà mai dimenticare la bontà di questo dolce. Ricordo quand'ero bambino si diceva se mangi il pane ò la pasta il giorno di S.Lucia diventi cieco e tutti per paura  non consumavamo neanche una briciola di pane  di pasta neanche a parlarne. Oggi non è più così anche se in occasione di S.Lucia molti Palermitani ne approfittano per preparare delle arancine e qualcuno ancora sà come si prepara la cuccìa.

RICETTA ARANCINE SICILIANE CON CARNE:   (circa 30 arancine)
1kg.di riso per risotti e timballi- 2,5 lt. Di brodo vegetale oppure aggiungete 4 dadi su 2,5 lt di acqua, 50 gr. di burro- 2 bustine di zafferano-
  
Ricetta base per Ragù di carne:

  800 gr. circa di carne di manzo macinata- 250 gr. di piselli surgelati (a piacere)
200 g. di salsina doppio concentrato di pomodoro
 100 gr. misto trito per soffritto (cipolla carote e sedano)
 aromi insaporito per carne
 foglie di alloro
sale e pepe q.b.

*(Potete sostituire i dadi per la cottura del riso direttamente con 2,5 lt. di brodo di pollo-sedano e carote filtrato)
 *(Potete sostituire i dadi per insaporire il ragù con un insaporitore naturale per carni preparato con aromi in polvere di salvia, rosmarino etc.

 Procedimento per il ragù di carne:  rosolate il misto per soffritto con 1 cucchiaio di strutto oppure burro, aggiungere la macinata di carne, girare spesso  aggiungere mezzo bicchiere di vino rosso, e fare evaporare, aggiungere i dadi sbriciolati mescolare e aggiungere la salsina di pomodoro, amalgamare il tutto bene quindi aggiungere i piselli, mescolare per 2 minuti e aggiungere un bicchiere di acqua e le foglie di alloro (circa 6), mescolare bene e fate cuocere per 1 ora mescolando spesso, alla fine il ragù dovrà risultare piuttosto asciutto. Consiglio utile: cucinate il ragù la sera prima e conservate in frigo.
Procedimento per la cottura del riso: portate ad ebollizione 2,5 lt. di acqua e mettere i 4 dadi, aggiungere il riso e mescolando spesso portate a metà cottura, aggiungere quindi il burro e quando sarà sciolto aggiungere le 2 bustine di zafferano, mescolando spesso dal fondo verso l'alto, il riso dovrà cuocere senza alcuna aggiunta di acqua, quando il riso è cotto spianatelo su un tavolo e lasciare raffreddare completamente. Un'altro metodo per cucinare il riso è mettere i dadi il burro e lo zafferano (consiglio di aggiungere 6/8 foglie di alloro) quando l'acqua raggiunge il bollore mettere il riso dargli una leggera girata e quando riprende il bollore fate cuocere a fiamma dolce senza mescolare fino a che si asciuga tutto il liquido, quindi controllare la cottura e dare una girata, vedrete che il riso non si attaccherà.
Preparare una lega di acqua e farina:  su 250 gr. di farina aggiungiamo sempre mescolando con un frustino dell'acqua (circa 500 g.) fino a quando otteremo un composto non troppo denso nè troppo liquido.
Adesso procediamo alla confezione delle arancine:  prendere un pugno di riso (circa 100 Gr. ) e spalmarlo sulla mano, quindi mettere 1 cucchiaio (circa 50 Gr. ) di ragù al centro e con un altro pugnetto di riso creiamo un tappo e chiudere bene la palla di riso che dovrà risultare quanto una palla da biliardo (circa 180 g.). Adesso passiamo questa nella lega di acqua e farina e stringendo bene roteando con le due mani e a questo punto la mettiamo nella ciotola con il pangrattato (che abbiamo precedentemente preparato circa 1 kg. di pangrattato) e lo rigiriamo facendo aderire e stringendo bene l'arancina.
                                                                               
Prepariamoci ora a friggere: In una padella friggitrice (dai bordi alti) ideale sarebbe una friggitrice elettrica, mettere 1 lt di olio di semi (di mais, ò di girasole ò di arachidi che sopportano bene le alte temperature) quando l'olio sarà ben caldo immergere le arancine 4 per volta e girandole spesso lasciate imbiondire da ogni lato,  quando sono pronte metterle a sgocciolare in una retina apposita, servite calde e.............Buon Appetito.

venerdì 4 febbraio 2011

CEFALU'


Alba a Cefalù 

Cefalù è una piccola località di tradizione marinara, con un pittoresco porticciolo che ne armonizza il suo panorama. E' tra le località più turistiche in assoluto, primato del tutto meritato, sia per quanto riguarda le attrezzature alberghiere e similari quali camping, villaggi turistici, ma anche per la sua propria struttura paesaggistica interamente proiettata verso il turismo
ed a continui miglioramenti grazie anche alle istituzioni locali comunali che hanno saputo leggere tra le righe di un'enorme risorsa di patrimonio mondiale. Dista circa 60 km. da Palermo di cui ne fa provincia e si trova sulla traiettoria dell'autostrada PA/ME. Oltre che meta preferita per i Siciliani, rimane una ambita meta per turisti Italiani e stranieri. Con una lunga serie di strutture e attrezzature, gode peraltro di una serie di ristoranti  che offrono sopratutto specialità di pesce. Le vie del centro sono ricche di negozi di souvenir e artigianato locale, interessante l'abbigliamento da mare e sandali che si possono trovare tra le boutique del centro che ricordano tanto la moda di Positano e di Capri.
Dal 2016 la Cattedrale di Cefalù è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO tra i siti seriali di Palermo arabo normanna.

Cefalù  Cattedrale

POST PIU' POPOLARI