"LA VUCCIRIA " storico mercato Palermitano risalente al XII secolo

Il Palermitano verace sa che "i balati ra vucciria" non si asciugano mai, da qui nasce il detto per intendere che una promessa non si avvererà mai: "quannu s'asciucanu i balati ra vucciria". Balata proviene dall'arabo "al balàt"
e si riferisce direttamente ad un piano ò pavimentazione marmorea, non sappiamo esattamente se le balate e il mercato della vucciria possano separarsi dalla storia d'origine, ma sappiamo che sicuramente esse non possono essere separate dal destino leggendario ormai radicato nella cultura palermitana.

Il caratteristico nome di questo mercato oggi tramutato in "Vuccirìa" cioè "confusione", in realtà il suo nome originario risale ad epoca normanna con il nome francese di "Boucherie" che significa macelleria, in quanto il mercato era destinato a macellazione e vendita di carni, sicilianizzato dapprima in "Bucciria", la sua nascita risale al XII secolo e grazie alla vicinanza col porto, spinse i mercanti da ogni parte (genovesi, veneziani, pisani etc.) a proporre e vendere le loro mercanzie.

Successivamente il mercato si allargò ad altri alimenti, come pesce, frutta e verdura e generi di ogni necessità culinaria.

Una caratteristica pittoresca di questo mercato sono proprio le "abbanniati" dei commercianti che promuovono le loro bontà, da qui prende senso il nome che oggi riconosciamo come "Vuccirìa". L'allegra baraonda delle bancarelle è stata trasformata dal pittore bagherese Renato Guttuso in una fantasmagorica tapezzeria di odori e colori, la Vuccirìa dipinta nel 1974, nelle sue mani di artista e poeta è diventata una metafora della terra di sicilia e di tutti i suoi abitanti.

Muovendosi nel fitto intreccio di vicoli e piazzette si possono trovare palazzi nobiliari ed opere d'arte, quali il Mazzarino, appartenuto alla famiglia del celebre cardinale, la fontana del Garraffello, palazzo Gravina Filangeri etc. Piazza Caracciolo nome famoso della piazza che nel 1783 proprio il vicerè Caracciolo volle dare il nome a questa piazza.


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Commenti

  1. Purtroppo oggi le Balate si sono asciugate, adesso il vecchio mercato è quasi morto , assenza di parcheggi, ipermercati e mercati rionali hanno segnato la fine del mercato storico. adesso viene frequentato da strani animali che frequentano i numerosi pub che hanno preso il posto delle vecchie botteghe. comunque è di questi giorni che il coccodrillo della vucciria (vero) è stato restaurato e rimesso al suo posto nella vecchia salumeria.

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