"LA PASSEGGIATA DELLE CATTIVE "

Nel panorama ottocentesco di una Palermo in pieno fermento di una classe emergente malgrado il periodo di profonda divisione politica, da un lato la sicilia Borbonica e dall'altro una sicilia unitaria legata al destino di Garibaldi e dell'unità d'Italia, era diventata consuetudine la passeggiata alla marina ossia al foro italico, i bene informati sottolineano "per vedere e per farsi vedere". Ma la passeggiata alla marina era anche un punto d'incontro per vedere spettacoli, ascoltare concerti all'aperto, insomma tutto quanto potrebbe ricordarci il periodo liberty di cui la famiglia Florio e maggiormente di Vincenzo Florio con le sue conoscenze della cultura Inglese, facevano da padroni di casa, c'è da dire che la loro influenza fù notevole per aver contribuito ad istaurare quel clima di sviluppo consentendo alla città di Palermo a ottenere in quel periodo un ruolo nella vita socio-politica e culturale del Paese.
La passeggiata si affermò subito come uno dei principali luoghi di svago e di ritrovo della cittadinanza, tra la porta felice e via Butera si trova una scalinata che conduce alla cosidetta passeggiata delle cattive, è una pubblica terrazza da dove si può godere un panorama stupendo, e fu chiamato delle cattive in quanto dedicato alle vedove che qui venivano a passeggiare lontano da occhi indiscreti, cattive dal latino captivae e cioè prigioniere del dolore del lutto che portavano con se, e per tenersi ad una certa distanza della passeggiata pubblica del foro italico.
il sito è visitabile, ingresso da piazza santo Spirito adiacente porta felice in fondo a corso Vittorio Emanuele (Cassaro) ed è aperto dalle 10 alle 19 di ogni giorno.

Commenti

Post popolari in questo blog

FLORA E FAUNA MARINA del MEDITERRANEO

TOTANI RIPIENI GRATINATI AL FORNO - (TORARI AMMUTTUNATI)

LINGUINE CON TOTANI e pomodorini Pachino

PASTA CON LE PATELLE

LACERTO DI VITELLO AL VINO BIANCO D'ALCAMO D.O.C.

Suggerimenti Utili