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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011

"LA VUCCIRIA " storico mercato Palermitano risalente al XII secolo

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Il Palermitano verace sa che "i balati ra vucciria" non si asciugano mai, da qui nasce il detto per intendere che una promessa non si avvererà mai: "quannu s'asciucanu i balati ra vucciria". Balata proviene dall'arabo "al balàt"

MONDELLO BEACH

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Mondello rappresenta senz'altro la punta di diamante delle localita di mare più prossimo alla città di Palermo,  sia per quanto riguarda la spiaggia per lo più costituita da sabbia bianchissima e organizzata in lidi attrezzati, sia per quanto riguarda la mitica passeggiata serale , nei pressi dell'antica torre della tonnara ò mondello paese, adiacente al porticciolo, per rinfrescarsi degustando degli inimitabili gelati
 oppure per mangiare dei frutti di mare presso i ristoranti, quasi sulla spiaggia del porticciolo, per godersi il ponentino serale che profuma di mare. Mondello si affaccia da un versante di Montepellegrino , da un lato c'è capo Gallo con le   sue scogliere verso il mare aperto, dall'altro un golfetto sabbioso e riparato, al centro del quale troviamo lo stabilimento "Charleston".
Da questo golfo attraverso la passeggiata del lungo mare è possibile percorrere tutto il tratto a piedi, meta serale estiva dei giovani, ma anche delle famiglie.

PASTA COI BROCCOLI ARRIMINATI

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A pasta chi vruocculi arriminati un
 piatto tipico palermitano, è importante spiegare che noi in Sicilia chiamiamo broccolo quello che in altre parti d'Italia chiamano cavolfiore.

PASTA CON LE SARDE

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Ci sono diverse versioni anche a Palermo di questo piatto tipico sia saltata in padella che gratinata al forno

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Pasta con le sarde alla Trapanese

Ma quella che tratteremo qui è la versione verace D.O.C. palermitana

ingredienti per 6 persone:
600g. di bucatini
1 kg. di sarde freschissime
1 bustina di passolini e pinoli
1 cipolla
1 mazzetto di finocchietto selvatico
2 bustine di zafferano
2 sarde salate
Procedimento: (facile)
Bollire il finocchietto ben cotto (circa 1 ora di cottura) in acqua salata giusta-
nel frattempo pulire le sarde disquamarle e deliscarle (allinguate)-
tritare la cipolla finemente e in un tegame soffriggere la cipolla e a piacimento 1 peperoncino, quando sarà imbiondita aggiungere le due sarde salate e scioglierle con un cucchiaio di legno, quindi aggiungere metà delle sarde (già pulite precedentemente) amalgamare e aggiungere il finocchietto che avrete tagliato piccolo- aggiungere i passolini e pinoli e 1 mestolo di acqua del …

"LA PASSEGGIATA DELLE CATTIVE "

Nel panorama ottocentesco di una Palermo in pieno fermento di una classe emergente malgrado il periodo di profonda divisione politica, da un lato la sicilia Borbonica e dall'altro una sicilia unitaria legata al destino di Garibaldi e dell'unità d'Italia, era diventata consuetudine la passeggiata alla marina ossia al foro italico, i bene informati sottolineano "per vedere e per farsi vedere". Ma la passeggiata alla marina era anche un punto d'incontro per vedere spettacoli, ascoltare concerti all'aperto, insomma tutto quanto potrebbe ricordarci il periodo liberty di cui la famiglia Florio e maggiormente di Vincenzo Florio con le sue conoscenze della cultura Inglese, facevano da padroni di casa, c'è da dire che la loro influenza fù notevole per aver contribuito ad istaurare quel clima di sviluppo consentendo alla città di Palermo a ottenere in quel periodo un ruolo nella vita socio-politica e culturale del Paese. La passeggiata si afferm…

"RUGGERO SETTIMO" ...la sagra dei grandi uomini

Dopo la famiglia Florio continuiamo con la conoscenza dei grandi uomini che furono artefici di un periodo glorioso nella storia della Sicilia. A Palermo è stata dedicata una via del centro storico a Ruggero Settimo, seppure è una via tra le più importanti, solo pochi conoscono questo grande personaggio che meritò tanto onore.
 Ruggero Settimo nacque a Palermo il 19 maggio 1778 e morì a Malta il 12 maggio 1863, fu prima ammiraglio della flotta borbonica del regno delle due sicilie e successivamente capo del governo,

" IL VESPRO SICILIANO "

" Se mala signoria che sempre accora i popoli suggetti, non avesse mosso Palermo

a gridar "mora! mora! (citazione dei vespri dalla divina Commedia)

"I BEATI PAOLI "

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Continua così il racconto dei misteri sotterranei di Palermo, dopo i Qanat e le camere dello scirocco non potevamo non fare luce su uno dei misteri più antichi , che da oltre cinque secoli si conserva immacolato nell'immaginario collettivo dei Palermitani.
Devo innanzitutto fare una premessa, che questa leggendaria setta segreta è vissuta più attraverso ad una tradizione orale, tramandata nei secoli e che fino al dì d'oggi al solo parlarne, tutto rimane coperto da un alone di omertà, quasi a pensare che la setta non si sia mai sciolta; piuttosto che riferirsi all'unico scritto di uno storico e testimone Francesco Maria Gaetani Marchese di Villabianca (Palermo 12 marzo1720-6 febbraio 1802) che nei suoi diari Palermitani oltre che alle notizie storiche agli antichi uffizi del regno di Sicilia, lasciò anche numerosi scritti in merito a questi scellerati come lui stesso li definì in uno dei suoi opuscoli datato 1790, diari che sono stati raccolti in 25 volumi e conservati pre…

ITINERARI D'ARTE " QANAT E I SOTTERRANEI DI PALERMO "

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Tra le bellezze storiche-culturali e architettoniche di Palermo vi è senza dubbio da scoprire una Palermo sotterranea che va sicuramente ad incrementare quel patrimonio turistico che per il suo rinato interesse storiografico ed ambientale, è tornata ad essere non solo un ottimo campo di ricerca, ma anche un'attrazione di bellezza ambientale.


L'opera di recupero intrapresa dalla sovrintendenza ai beni culturali ed ambientali , da qualche appassionato geologo (vedi il prof. Pietro Todaro, che in quest'ultimo decennio sostenuto dall'amministrazione comunale, ha riportato alla luce una delle più belle camere dello scirocco del centro storico) e da quella esplorazione, studio e divulgazione intrapresa dal gruppo speleologica CAI di Palermo, porta alla luce un tesoro quasi sconosciuto al pubblico sino agli anni ottanta.
Tutti conosciamo i luoghi medievali e non di Palermo in superficie, ma sono molto meno le persone che sanno cosa si cela al di sotto di essa…

ITINERARI D'ARTE "IL CASSARO "

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Il nome Càssaro deriva dall'arabo "al Qasr" che significa fortificata, infatti fu durante la dominazione araba che questa zona venne fortemente rafforzata, nel medioevo assunse il nome di via marmorea ò al balat (in arabo), parola rimasta in uso comune in siciliano ad indicare il marmo.

Sul finire del cinquecento assunse il nome di via Toledo in onore del vicerè Garcia de Toledo, il nome Cassaro si mantenne tale per un lungo periodo, solo dopo l'unificazione d'italia, lo storico nome venne cambiato in Corso Vittorio Emanuele, anche se molti, sopratutto i vecchi continuano a chiamarlo col vecchio nome.
E' la strada più antica di Palermo in assoluto, venne tracciata e creata da parte dei Fenici (734 a.c.), tagliava in due parti l'agglomerato, collegando l'originario porto alla necropoli, posta  subito alle spalle della città.
Ma è sopratutto nel 1567 che iniziano i lavori sull'asse cittadino, le modifiche interessano principalmente la …

ITINERARI D'ARTE "LA CHIESA DELLA MARTORANA"

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La chiesa della Martorana (P.za Bellini Palermo), fu fondata nel 1143 per ordine del grande ammiraglio siriaco Giorgio D'antiochia, che era al servizio del Rè Normanno Ruggero II, e fu dedicata alla Madonna, motivo per il quale diventò nota come Santa Maria dell'ammiraglio.


L'edificio era sistemato e decorato come una chiesa bizantina a 4 colonne, tranne gli archi a sesto acuto e i pennacchi della cupola che erano di origine Islamica. Nel 1193 le case attorno vengono adibite a convento Basiliano e successivamente la chiesa fu inglobata ad esse.; Attorno al 1394 avviene la fondazione del convento della Martorana
(dal nome dei proprietari) che sarà ceduto ai Benedettini dalla corona Normanna
e che darà poi il nome della chiesa. Nel corso dei secoli avvengono diversi restauri, tra il 1683 e 1687 e poi nel 1740 Nicolò Palma progetta un nuovo prospetto, secondo il gusto barocco dell'epoca che si affaccia sulla piazza. Nel 1846 si realizza l'abbassamento del…

I FLORIO l'orgoglio di un grande mito

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PAGINA IN FASE DI AGGIORNAMENTO

La famiglia Florio fu protagonista di un periodo importante della storia siciliana che dura 150 anni e si intreccia con la nascita dell'unità d'Italia. La nostra storia comincia dalla metà del XVIII secolo,  fu proprio nel 1783 a causa di un disastroso terremoto che Paolo Florio si trasferisce dalla Calabria alla volta della Sicilia, destinazione della sua meta è Palermo. In via dei Materassai apre un negozio di spezie, l'Aromateria e grazie al periodo florido per gli scambi commerciali del mediterraneo gli affari vanno bene. Nel 1807 Paolo Florio muore e lascia a suo figlio Vincenzo in eredità l'immenso capitale accumulato di 3 milioni di lire.

I Florio Capitani d'industria
Vincenzo Florio ha un grande fiuto per gli affari e ben presto diventa un abile commerciante, le cui merci navigano oltre oceano. Allarga i suoi orizzonti degli affari e mette gli occhi in diversi settori, dalla pesca del tonno, all'industria e persino nella nav…

Intervallo Palermitano.......in attesa di nuove pubblicazioni

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